Bufera nella MotoGP: condannati Ezpeleta e Aldama

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Carmelo-Ezpeleta

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, la Corte Suprema spagnola ha condannato oggi l’impresa organizzatrice del mondiale MotoGP, la Dorna per intenderci, e due suoi dirigenti : Carmelo Ezpeleta e Enrique Aldama, per frode fiscale.

Le accuse rivolte a l’ente organizzatore sono di compravendita illegittima di azioni per avere benefici fiscali. Il periodo sotto inchiesta è tra il 2003 e il 2004, i magistrati hanno ritenuto il reato una grave violazione della legge fiscale, e condannato Ezpeleta e Aldama a pagare una sanzione economica di 3,7 e 2,9 milioni di euro; a questa andrà aggiunta la condanna derivante al mancato gettito fiscale in quel periodo.
Secondo quanto stabilito dai giudici, nel periodo in questione, siano state vendute azioni di Dorna per una società terza, con un capitale sottoscritto dagli stessi partner fornitori. Questa operazione è stata finanziata con un prestito  e l’importo è stato speso “in parte” a favore di  Carmelo Ezpeleta e Enrique Aldama.

Nel 2010, le verifiche fiscali avevano imposto una multa di 5, 1 milioni di euro, poi declassata a 2,1 e infine annullata perché non ritenuto reato grave. Adesso che il reato è stato riclassificato andrà ricalcolata anche questa sanzione.

È stato stimato che in totale la Dorna dovrà sborsare circa 30 milioni di euro.

La Dorna esprime tutto suo disappunto tramite un comunicato stampa:  “Pur avendo il massimo rispetto per le decisioni giudiziarie, Dorna vuole esprimere il proprio disaccordo con il contenuto di quelle prese dalla Corte Suprema riguardo alle operazioni di ricapitalizzazione effettuate nel 2003 e nel 2004. Tali operazioni sono normali e comuni nel nostro ambiente, oltre che pienamente valide dal punto di vista commerciale. Diversi giudici della Corte Suprema hanno espressamente dichiarato il loro disaccordo con il contenuto delle dichiarazioni. Dorna sta esplorando diverse vie di azione in tali sentenze”. 

Si aspettano ancora aggiornamenti sulla vicenda, ma questo è un altro colpo inferto alla compagnia che gestisce la MotoGP, dopo il caso Rossi 2015 e lo strascico di polemiche che si è portato dietro che ha poi costretto gli organizzatoti a rivedere il regolamento. Si è parlato anche di un declassamento di Ezpeleta, che così avrebbe poi perso gran parte delle sue mansioni, notizia poi smentitia dal diretto interessato.

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