Gp Australia, le pagelle del Gran Premio. Bene Vettel, male la strategia Ferrari

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

rosberg australia 2016

GP AUSTRALIA LE PAGELLE: BENE VETTEL, MALE LA FERRARI

La stagione di Formula 1 è iniziata così com’era finita, con la Mercedes davanti a tutti. Rispetto all’anno scorso, almeno in questa prima gara, si sono invertiti i ruoli, dato che Rosberg è arrivato primo ed Hamilton secondo. La Ferrari, in testa per buona parte della gara, si deve accontentare del terzo posto con Vettel, colpa di una strategia rivedibile. Come l’anno scorso l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen non vede la bandiera scacchi alla prima gara. Per il resto, da segnalare l’ottima prestazione di Grosjean, a punti con la debuttante Haas, e delle due Toro Rosso, nona e decima con Sainz e Verstappen.

GP AUSTRALIA: LE PAGELLE DEI PROTAGONISTI

NICO ROSBERG, VOTO 8: inizia alla grande la stagione di Nico Rosberg, che già alla prima gara riesce a battere il compagno di squadra Hamilton, dimostrando, qualora ce ne fosse bisogno, di non essere l’eterno secondo in casa Mercedes. Dopo una partenza da rivedere, aveva comunque l’attenuante di essere partito dalla parte sporca, il buon Nico è l’unico che riesce a tenere un buon passo, evitando che le due Ferrari scappino via. Bravo a recuperare ai box la seconda posizione nei confronti di Raikkonen, fortunato durante la sospensione, dato che ha la possibilità di cambiare stragia. Nonostante la fortuna però, riesce a evitare l’allungo di Vettel e una volta primo amministra la gara senza problemi. Hamilton e Vettel sono avvisati, perché il tedesco quest’anno ha tutte le carte in regola per svolgere il ruolo di terzo incomodo

SEBASTIAN VETTEL, 7,5: se non avesse commesso quell’errore a due giri dalla fine mentre era in pressione su Hamilton, avrebbe meritato 9. Ancora una volta una grande gara di Seb, in testa dal primo al 37esimo giro, con la solita tenacia che lo contraddistingue. La partenza poi è da manuale della Formula 1, dato che prima beffa Hamilton e poi chiude la porta in faccia a Rosberg. Peccato per la scelta di montare supersoft dopo la sospensione, altrimenti avrebbe vinto questa gara a mani basse.

ROMAIN GROSJEAN, 7: riesce a portare a punti il team Haas alla prima gara, ma bisogna oggettivamente dire che la sua prestazione è influenzata in positivo dalla sospensione, che di fatto gli permette di cambiare gomme senza perdere tempo, colpa di un regolamento al quanto discutibile. Nonostante ciò, è bravo nella parte finale a respingere gli attacchi degli avversari e a portare a casa 8 punti preziosi.

CARLOS SAINZ,  7: come Rosberg, si prende la sua personale rivincita contro il compagno di squadra, riuscendo a resistere agli attacchi di quest’ultimo, soprattutto nel finale. Porta a casa un nono posto che gli può dare fiducia per il futuro e far sì che in casa Toro Rosso non si parli solo di Verstappen

KIMI RAIKKONEN 6,5: Kimi fa la sua gara che purtroppo viene interrotta per un guasto al motore. Come Vettel si rende protagonista di una partenza da manuale, peccato però che durante la prima sosta perde la posizione a vantaggio di Rosberg. Purtroppo ancora una volta la fortuna gli volta le spalle e come l’anno scorso già alla prima gara incassa un ritiro.

LEWIS HAMILTON 6: sufficienza piena per Hamilton, dargli di più è impossibile, dato che alla partenza si fa beffare da tutti e per buona parte della gara resta bloccato dietro la Toro Rosso di Verstappen. In suo aiuto arriva la bandiera rossa, che gli permette di raggiungere una seconda posizione, che per come si era messa la gara è oro colato.

DANIEL RICCIARDO, 6: sufficienza piena anche per l’australiano, che ottiene un quarto posto insperato. Prestazione da incorniciare soprattutto alla luce dei problemi in casa Red Bull (ieri Kyvat non è nemmeno partito).

NICO HULKENBERG, 6: lui e la Force India sono ormai punti fissi nella zona punti. Inoltre, il tedesco le suona ancora una volta al compagno di squadra Perez, che finisce fuori dalla zona punti.

WILLIAMS, 6: sufficienza per la Williams che, nonostante i tanti problemi evidenziati nel weekend, riesce a portare entrambe le vetture a punti. Una buona iniezione di fiducia in vista del futuro.

MAX VERSTAPPEN, VOTO 5,5: il talentino di casa Red Bull dimostra di non essere ancora maturo. Nella parte finale di gara trasgredisce per l’ennesima volta l’ordine di scuderia della propria squadra e per poco non getta fuori dalla contesa il compagno si squadra Sainz. Deve capire che il mondo non gira attorno a lui se vuole davvero diventare qualcuno. Tanta velocità, poca testa.

MCLAREN, 5.5: weekend tutto sommato positivo per la scuderia di Woking, che rispetto all’anno scorso ha fatto passi da gigante. Senza quello spettacolare incidente Alonso sarebbe tranquillamente andato a punti. Tuttavia, non merita la sufficienza per l’errore strategico dopo la sospensione: infatti, avrebbero potuto montare sulla vettura di Button gomme medie invece delle supersoft. Una scelta strategica sbagliata che è costata punti preziosi.

FERRARI, 4: nonostante i notevoli progressi, la scelta di montare la supesoft su Vettel è da suicidio. Una strategia completamente sbagliata che di fatto ha regalato una facile doppietta alla Mercedes. Un errore che a lungo andare potrebbe costare caro alla scuderia di Maranello.

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