Halo F1: l’aureola che protegge la testa del pilota

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Halo F1

Terza giornata del secondo turno di test ufficiali a Barcellona, sul circuito del Montmelò. Tra giri veloci, simulazioni gara e prove di aerodinamica, fa il suo esordio un apparato che potrebbe essere obbligatorio già dal 2017: la Halo F1.
Kimi Raikkonen ha provato questo nuovo componente aerodinamico che, grazie alla sua particolare conformazione, è studiato per proteggere la testa del pilota da eventuali impatti e ridurre la possibilità che il casco venga colpito da detriti in pista.

Ricordate l’incidente accaduto al primo giro di Spa 2012, che ha visto coinvolti Fernando Alonso e Romain Grosjen, dove la Lotus del pilota francese ha preso il volo ed è passata sopra (in tutti i sensi) la Ferrari di Alonso? In quel caso la fortuna è stata dalla parte del pilota spagnolo, visto che la vettura del francese ha solamente sfiorato il suo casco, senza arrecare alcun danno.
Ci sono però casi peggiori, ed è qui che entra in gioco la Halo F1. Essenzialmente questa ‘aureola’ è una componente aerodinamica in fibra di carbonio che è posta attorno all’entrata del vano pilota leggermente al di sopra della sua testa. La forma ricorda molto quella di un diapason, avendo un appendice di sostegno nel vertice avanti e andando a fondersi con l’aerodinamica della vettura al di sotto della presa d’aria sopra il pilota.

Leggi anche:  F1, Mick Schumacher correrà con Haas nel 2021

Halo F1

Il test effettuato da Ferrari nella data odierna era preposto a verificare eventuali problemi di visibilità dovuti proprio a quell’appendice. La Fia ha infatti chiesto alla Scuderia di Maranello se poteva cogliere l’occasione di questi test per provare l’apparato.
Alla fine di tutto, il test si è ridotto ad un semplice giro di installazione, con protagonista Kimi Raikkonen. Il resto delle prove è stato portato avanti nel box Ferrari ed era legato ad eventuali problematiche di fissaggio, visto che il progetto Halo F1 è ancora tutto in divenire.

I primi resoconti diramati da Ferrari alla fine dei test dichiarano che Kimi ha approvato questa soluzione dal punto di vista della visibilità, mentre hanno trovato alquanto problematica l’entrata e l’uscita del pilota dall’abitacolo.
Inoltre è ancora da appurare se l’aureola possa arrecare problemi alla visibilità in partenza di un gran premio, dato il posizionamento dei semafori al via.

Halo F1

Progetto Mercedes, Halo F1

Il sistema ‘Halo’ è stato studiato da Mercedes in collaborazione con la Fia a seguito di alcuni incidenti che hanno visto in serio pericolo l’incolumità del pilota: oltre al già citato incidente tra Grosjean e Alonso, emblematico è stato l’incidente dello scorso agosto in Indycar dove ha perso la vita Justin Wilson; infatti l’aureola è progettata anche per deflettere eventuali detriti di grosse dimensioni (come pezzi di sospensione o pneumatici interi) che potrebbero colpire il pilota alla testa.

Leggi anche:  Formula 1, ecco il futuro di Sergio Perez

A seguito di un sondaggio effettuato dalla FIA tra i piloti di Formula 1 si è preferito perseguire questa soluzione piuttosto che quella di un cockpit completamente chiuso, come ad esempio da un cupolino in plexiglass.
Anche questa soluzione, però, non sembra incontrare l’appoggio unanime del circus: secondo il parere di alcune voci che girano nel paddock l’aureola non sarebbe esteticamente adatta alla Formula 1 ed è preferito un cockpit completamente aperto, come lo è da sempre.

Per sapere di più sulle giornate di test a Barcellona: Prima giornata mattina e pomeriggio, seconda giornata mattina e pomeriggio, terza giornata mattina e pomeriggio.

  •   
  •  
  •  
  •