MotoGP analisi: sorpresa Suzuki, l’Aprilia riparte da zero

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

MotoGP analisi: Suzuki è la vera sorpresa dell’anno; l’Aprilia porta in pista la prima vera MotoGP degli ultimi 10 anni.

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Quarta puntata di MotoGP analisi, oggi andiamo ad analizzare Suzuki e Aprilia; se vi siete persi le puntate precedenti troverete: Yamaha, Honda e Ducati.

Ormai è questione di ore prima che ricominci il mondiale, nella trepidante attesa dello spegnimento dei semafori andiamo a scoprire insieme le novita di Suzuki e Aprilia

Suzuki

La vera sorpresa di questi test è stata sicuramente la Suzuki, e in particolare Maveric Vinales.

Molte piccole rivoluzioni caratterizzano la GSX-RR: è stato migliorato il motore, punto debole dello scorso anno e sono stati recuperati abbastanza cavalli da renderlo performante e competere sul rettilineo con la Yamaha. Con l’aggiunta del cambio seamless attivo anche in scalata, il pacchetto motore trasmissine è comleto, c’è ancora qualche incertezza se usare o meno per la gara inaugurale il nuovo cambio visti alcuni problemi durante i test in Qatar.

Per quanto riguarda il telaio, c’è molta indecisione ancora. Come per le altre case la scelta sarà tra il 2015 e il 2016; vista la bontà del telaio portato in pista la scorsa stagione, e che è stato utilizzato come base di partenza per il 2016, le differenze tra i due dovrebbero essere minime.

I tempi mostrati in Qatar:  molto bene Vinales nel giro secco, e interessanti anche gli stint fatti dallo spagnolo, ma troppo brevi da essere considerati per il passo gara. Arranca invece il compagno di squadra Aleix Espargarò, che sin dall’inizio dei test non è mai riuscito a brillare, per lui la scelta del telaio sembra essere già stata fatta e si parla del 2016.

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Aprilia
La prima vera MotoGP per la casa di Noale dell’ultimo decennio. L’anno scorso la casa veneta entrò nella classe regina con una RSV4 100 di derivazione Superbike; quest’anno invece moto tutta nuova. Si tratta ancora di un progetto in fase di evoluzione, basti pensare che è scesa in pista con gli altri team solo per i test in Qatar; la Aprilia ha deciso di mantenere il silenzio per quanto riguarda gli aspetti tecnici. Le uniche cose certe sono che monta il cambio seamless completo e un motore 4 cilindri a V stretta.

L’analisi dei tempi in questo caso è abbastanza inutile, la moto è ancora poco più che in fase embrionale, ma è riuscita comunque a ottenere discreti risultati che fanno sperare bene, almeno per il 2017.

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