MotoGP analisi : Yamaha, la prima dello schieramento

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

MotoGP analisi: a pochi giorni dall’inizio del campionato scopriamo insieme le novità e gli aggiornamenti portati in pista da tutte le squadre ufficiali. Prima puntata dedicata alla Yamaha6b84iWpZvr

Questo è il primo di quattro capitoli della ribrica MotoGP analisi, dove verranno analizzate tutte le moto che prenderanno parte al Campionato del mondo MotoGP 2016. non perdete le prossime puntate

Il mondiale comincerà tra pochi giorni, e la lotta per il titolo non è mai stata più incerta.

I Test del Qatar sono stati veritieri solo in parte, infatti, la Michelin non ha portato abbastanza gomme da permettere a tutti di fare un long run. O meglio, la Michelin ha portato il solito numero di gomme, divise in  mescola morbida e  dura. Il problema ha riguardato la mescola morbida, che è stata utilizzata il primo giorno e poi accantonata, viste le condizioni della pista. Così i piloti  sono stati costretti a girare per tre giorni con la sola mescola dura, e quindi con un limitato numero di gomme.
Un altro problema, se vogliamo chiamarlo cosi, è stato il balzo in avanti che hanno fatto le mescole francesi, nessun team si aspettava un miglioramento tale, e questo ha vanificato il lavoro svolto l’anno scorso di ricerca e sviluppo dei nuovi telai. come vedremo in seguito questa cosa non è affatto stata sottovalutata.

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Yamaha

Come si è visto, e come anticipato qui la Yamaha ha portato in pista 2 telai diversi; uno totalmente nuovo e l’altro molto simile al 2015. Il lavoro svolto da Michelin ha però vanificato il progetto 2016, che prevedeva una distribuzione dei carichi più estrema e una maggiore rigidità, mentre ha favorito il vecchio telaio. Per questo la casa dei tre diapason e i due piloti ufficiali, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, hanno deciso di utilizzare il vecchio telaio.

Una delle novità portate in pista in Qatar riguarda la parte aerodinamica: le alette. Già lo scorso anno la Yamaha aveva introdotto questo espediente, riprendendo la Ducati, ma quelle testate in Qatar hanno maggiori dimensioni quindi garantiscono maggiore carico sull’anteriore, una sorta di anti-impennamento aerodinamico che evita l’intervento dell’elettronica e il conseguente taglio dei giri del motore.

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A proposito di elettronica, la casa di Iwata sembra essere quella che ha digerito meglio la centralina unica, questo anche perché rispetto allo scorso anno il motore non è cambiato molto. E’ aumentata sensibilmente la potenza e ed è stato sviluppato un “nuovo” sistema di avviamento; per ora sembrano “solo” questi gli interventi fatti, o almeno quelli visibili.

Andando ad analizzare i tempi del Qatar, si è visto un Lorenzo mostruoso nel giro secco e altrettanto competitivo nel passo gara. Il maiorchino è stato uno dei pochi a concludere una simulazione gara; stupisce come nonostante la nuova elettronica che rende molto più fisica la guida, il passo del campione del mondo sia rimasto pressoché costante durante tutta la simulazione di gara.

Situazione diversa invece per Valentino Rossi, le due cadute rimediate durante i test hanno rallentato il programma di lavoro e impedito il pilota di Tavullia di fare una vera e propria simulazione gara. Rispetto al compagno di squadra soffre nel giro secco, ma nei brevi stint che ha fatto, si nota una grande costanza anche per lui. Poi ovviamente è risaputo, Valentino Rossi è un animale da gara, quindi il suo vero potenziale lo vedremo tra qualche giorno.

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Questa è il grafico dei tempi dei due piloti, per maggiore chiarezza sono stati tolti alcuni giri “anomali”

vale e jorge

Il team satellite Yamaha Tech 3, equipaggiato con il materiale del 2015, dovrebbe riuscire a fare un salto in avanti rispetto allo scorso anno, viste anche le poche differenze dal punto di vista del telaio con la casa madre.

Anche sulle moto di Pol Espargarò e Bradley Smith sono state montate le appendici aerodinamiche,  sembrano essere quelle montate dalla Yamaha ufficiale alla fine dello scorso anno.

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MotoGP analisi torna domani, si parlerà di Honda non mancate!

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