Formula 1, Gp Cina: si ritorna al vecchio format delle qualifiche

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

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GP CINA: I team e la FOA hanno trovato l’accordo: si abbandona lo “shoot out” e si ritorna al vecchio format.

Tempo fa nel calcio si inventarono il “golden gol”, letteralmente il gol di oro, una rete che, se subita nell’arco dei tempi supplementari, avrebbe concesso la vittoria alla squadra avversaria. L’obiettivo dei vertici del calcio era quello di rendere elettrizzanti i 30 minuti dei tempi supplementari, poiché, nelle loro intenzioni, le due squadre avrebbero cercato con insistenza la rete vittoria e il tutto sarebbe andato a beneficio dello spettacolo. In realtà, il “golden gol” ha avuto l’effetto opposto, con le squadre che, timorose della sconfitta istantanea, preferivano non rischiare, evitando di scoprirsi. Fortunatamente oggi questa regola è stata abolita. Non memori di quell’esperienza, i vertici della Formula 1 hanno provato a imitare i colleghi del calcio, con lo stesso medesimo obiettivo: rendere più piacevoli le qualifiche di quest’anno, introducendo nelle stesse, lo “shoot out”, un turno ad eliminazione diretta, in cui ogni 90 secondi c’è un pilota sulla “graticola” che rischia di essere eliminato. Anche in questo caso, l’obiettivo sarebbe stato lo spettacolo, poiché secondo Ecclestone e company, i piloti sarebbero rimasti in pista per tutto il tempo, trasformando le qualifiche in un vero e proprio gran premio del sabato. La realtà però è stata brutale anche per loro e per i sostenitori-per la verità pochi- di questo nuovo format. Infatti, in questi due primi gran premi in cui è andato in scena questo fantomatico “shoot out”, si è visto tutto tranne che spettacolo. La motivazione è molto semplice: i piloti devono gestire le gomme per qualifiche e gara, di conseguenza, usurare le gomme in qualifica avrebbe avuto effetti deleteri per la gara, quindi l'”andazzo” fino adesso è stato il seguente: faccio un giro e poi rientro, se riesco ad accedere alla fase successiva bene, altrimenti non fa nulla. Questo accadeva anche in Q3 (la fase decisiva che assegna la pole position): infatti, dopo un primo tentativo, i piloti si fermavano con gli ultimi minuti che passavano inesorabilmente senza particolari emozioni. Fortunatamente, anche la FIA, ogni tanto, dimostra di avere una buona dose di buon senso e dal prossimo Gp di Cina, in programma nel weekend tra il 15-17 Aprile, si tornerà al vecchio format, con i piloti che quindi potranno decidere di scendere in pista a loro piacimento, cercando quindi di risparmiare anche le gomme, in vista del Gran Premio del giorno dopo. L’accordo è stato raggiunto nella giornata di oggi (7 aprile n.d.r) tra i team e la FOA e nei prossimi giorni verrà “legalizzato” dai principali organi della FIA, vale a dire Strategy Group, F1 Commission e Consiglio mondiale della FIA.

Di conseguenza, con 22 vetture in pista, rispetto alle 20 dell’anno scorso, le nuove qualifiche dovrebbero svolgersi in questa maniera, con un formati simile a quello del 2014.

Q1 da 18 minuti, in cui vengono eliminati i piloti che si sono classificati dalla 17esima alla 22esima posizione.
Q2 da 15 minuti: in questo caso vengono fatti “fuori” i piloti che hanno terminato la propria qualifica dall’undicesima alla sedicesima posizione
Infine, la Q3, la fase decisiva in cui accederanno le migliori 10 vetture.

Ovviamente, queste sono delle supposizioni, infatti nei prossimi giorni il Consiglio Mondiale della FIA ufficializzerà modi e i tempi delle nuove/vecchie qualifiche.

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