Gp Cina- L’analisi della gara: Ferrari impacciata, Rosberg gestisce e sorpresa RedBull

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Gp Cina: Il contatto tra le Ferrari ha compromesso il risultato finale, Rosberg ha gestito la gara alla perfezione, la RedBull la vera sorpresa del weekend

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Nico Rosberg si conferma in un periodo di forma straordinaria, dopo la pole del sabato si conferma anche in gara conquistando la vittoria al Gp Cina . Con la terza vittoria consecutiva in questa stagione si porta a 75 punti e a più 36 su Hamilton, al momento secondo in classifica generale.

Dopo una partenza non perfetta, il tedesco ha subito il sorpasso di Daniel Ricciardo; al termine del primo giro però è riuscito a prendere la testa della corsa, aiutato anche dalla foratura della posteriore sinistra di Ricciardo nel momento del sorpasso. Il resto della gara è stata poco più di una passeggiata. Ottimi gli stint su gomme soft e medie, e la strategia di fare una sosta in meno rispetto agli avversari gli ha permesso di chiudere la gara senza affaticare troppo il motore della W07.

Partenza fratricida invece per la Ferrari, alla prima curva sia Raikkonen che Vettel sonno arrivati lunghi alla staccata lasciando spazio a Kvyat di inserirsi. Il contatto tra i due è avvenuto quando Sebastian si è accorto del russo che stava arrivando all’interno, in quel momento ha allargato leggermente la traiettoria, mentre Kimi ha cercato di riportarsi nella traiettoria chiudendo lo spazio a Vettel. E’ impossibile incolpare uno dei tre, si è trattato di un contatto di gara.

Per quanto riguarda la gara di Vettel, i problemi alla partenza hanno rallentato notevolmente il passo del tedesco nelle prime fasi. Dopo la prima sostituzione, Seb ha danneggiato l’ala una seconda volta in un contatto con una Williams e questo ha influito nel passo del numero 5. Anche senza problemi difficilmente Vettel sarebbe riuscito a lottare per la vittoria.

Kimi Raikkonen è stato autore di una gara fantastica, nonostante i grossi problemi avuti in partenza. La strategia aggressiva utilizzata dalla Ferrari gli ha permesso di recuperare numerose posizioni, ma come per il compagno di squadra il passo gara continua a non essere all’altezza delle Mercedes. Kimi è riuscito ha chiudere davanti a Hamilton, anche se dopo la Safetycar i due erano praticamente appaiati, sia grazie alla strategia sia per i problemi avuti da Hamilton, che vedremo più avanti. In Ferrari continuano i problemi di recupero dell’energia; in qualifica questo non si verifica, mentre in gara il problema si fa evidente. Si verifica  cos’ il fenomeno del clipping che causa una perdita di velocità, evidente in fondo al rettilineo nel terzo settore.

Dopo i problemi avuti ieri in qualifica da Hamilton, che l’hanno costretto a cambiare la PU e a partire ultimo per non aver fatto registrare un tempo, la partenza è stata il colpo di grazia che ha bruciato le poche speranze che aveva di lottare per la vittoria. Alla prima curva a causa di un contatto con una Sauber il campione del mondo ha perso l’ala anteriore che è finita sotto la macchina danneggiando lo splitter e i deviatori di flusso. Questi danni hanno provocato un consumo anomalo dei pneumatici.

Continuano i progressi in casa RedBull, il motore Renault si sta dimostrando molto più affidabile rispetto allo scorso anno e l’ottimo telaio di cui dispone la squadra di milton Keynes gli ha permesso un notevole passo in avanti. Chissà se con gli aggiornamenti che porterà Renault tra qualche gara, la RedBull riuscirà a insidiare Mercedes e Ferrari.

Buona la partenza di Daniel Ricciardo, ma la foratura ha compromesso la sua gara. Ottima prestazione per il compagno di squadra Kvyat che è riuscito a chiudere sul podio.

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