MotoGP – Tutto pronto per il GP degli Stati Uniti

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Dopo la frenetica tappa Argentina, la MotoGp, arriva al terzo capitolo del mondiale per il GP degli Stati Uniti, ad Austin, Texas.

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Il viaggio dall’Argentina fino alla nuova tappa per il Gp degli Stati Uniti è stato ricco di imprevisti, il maltempo ha causato la cancellazione di diversi voli, e costretto diversi addetti ai lavori a vere e proprie traversate per raggiungere la capitale Buenos Aires. Fortunatamente tutto si è risolto e le squadre sono pronte per affrontare il Gp degli stati Uniti.
Siamo nella terra di Marc Marquez, vincitore qui nelle tre edizioni disputate. Ma quest’anno qualcosa più cambiare. La Honda ha dimostrato di soffrire in accelerazione, e lo scarso grip dell’Argentina ha nascosto questo problema (riscontrato anche dalle altre squadre), ma qui il discorso è diverso. A meno di condizioni climatiche avverse, la scarsa linearità nell’erogazione di potenza del motore della casa dell’ala dorata potrebbe farsi sentire; soprattutto in uscita dalla curva 11 (“tornantino” stretto che immette sul lungo rettilineo) e nell’ultima curva (che lancia sul rettilineo del traguardo in salita). Chissà se le magie già mostrare da Marquez su questo tracciato si ripeteranno. Per il compagno di squadra le cose sono molto diverse, per Dani Pedrosa, la moto non è ancora al massimo; problemi con il telaio e con l’elettronica gli impediscono di esprimersi al 100%.
Nel team Yamaha c’è un po’ più di tranquillità, in Argentina con scarso grip nelle libere, sia Jorge Lorenzo che Valentino Rossi hanno sofferto, ma in qualifica hanno poi recuperato fino alla prima fila. In gara la questione è andata diversamente, Jorge non è riuscito ad adattarsi alle condizioni di pista umide ed è finito KO, mentre Valentino Rossi, dopo una prima parte di gara al top, ha rischiato di finire la gara fuori dal podio, se non fosse stato per il contatto tra le Ducati.
Proprio le Ducati qui potrebbero fare molto bene, nei punti che sono sfavorevoli alla Honda la Ducati vola, e in rettilineo la Yamaha viene ripresa ogni volta con una facilità disarmante. Potrebbe essere l’occasione giusta per riuscire finalmente a conquistare una vittoria.
Tutto dipenderà dalla messa a punto e dal feeling che avranno i piloti sull’anteriore, soprattutto nel primo settore, caratterizzato da diversi cambi di direzione.
Chi invece continua a sorprendere è la Suzuki, purtroppo il risultato in Argentina non rispecchia il reale valore raggiunto dalla GSX-RR, la caduta di Vinales mentre era in lotta per il podio proprio non ci voleva, ma adesso che la cavalleria non è più un grosso problema, l’ottimo telaio potrebbe fare la differenza.

Un po’ di dati
Questo darà il quarto anno per Gp degli Stati Uniti ad Austin, e finora il re del tracciato è stato Marc Marquez, con 3 Pole e 3 vittorie. La Yamaha non è mai andata oltre il terzo posto con Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, mentre Andrea Dovizioso ha conquista un terzo e un secondo posto.
Il tracciato misura 5, 5 Km conta 20 curve, di cui : 11 a sinistra e 9 a destra.
Tra le caratteristiche principali del tracciato c’è la salita che caratterizza il rettilineo dei box, ben 41 metri di  dislivello.
tutti i record del circuito appartengono a Marc Marquez che nel 2014  fece segnare il record del circuito facendo fermare il cronometro sul 2’03.575, mente la Best Pole la fece registrare l’anno scorso con il tempo di 2’02.135.

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