ESCLUSIVO- Intervista a Franco Morbidelli del Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

In occasione del Gp del Mugello, abbiamo raggiunto Franco Morbidelli che ha risposto ad alcune nostre domande e ad alcune curiosità dei fan

 


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Dopo l’infortunio che ha compromesso il suo finale di stagione dello scorso anno, ha iniziato il 2016 con ottimi risultati.

Brutto infortunio l’anno scorso che ti ha impedito di prendere parte alle ultime gare del mondiale, adesso come stai? hai recuperato al 100%

Adesso va molto bene, nella vita di tutti i giorni non sono ancora al 100% ma per andare in moto non ho grandi problemi. Devo ancora recuperare del tutto ma la cosa che mi interessava veramente era sentirmi bene sulla moto, e sono molto contento”

Un inizio di stagione fantastico, peccato per la caduta in Argentina, e 2 quarti posti nelle ultime due gare, un crescendo straordinario. Quali sono i tuoi obiettivi minimi della stagione?

Stiamo inseguendo un podio dalla prima gara, ma per un motivo o per un altro finora non sono riuscito a salirci. Il nostro obiettivo minimo rimane quello di arrivare tra i primi tre, e poi, cercare la vittoria. Penso che l’obiettivo minimo per la stagione sia verosimilmente chiudere almeno quinto in campionato”

Quest’anno sei approdato in un team molto importante, come ti senti e come ti sembra? Sei entrato in Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS come sostituto di Rabat quindi grossa responsabilità:

Mi trovo molto bene; è un team molto grande con molte persone però sono tutti cordiali. In particolare con la mia squadra mi trovo alla grande. Prendere l’eredità di Rabat è una grossa responsabilità , quindi mi devo impegnare e stare sul pezzo”

Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS ha anche un Team in MotoGp, pensi che nell’immediato futuro riesca ad arrivare in classe regina? O preferisci aspettare e fare più esperienza?

Sicuramente il fatto che il team sia anche in MotoGp è una cosa che crea un legame; però secondo me è ancora prematuro parlare della MotoGp; ancora in Moto2 non ho fatto niente di veramente interessante. Quando raggiungerò i risultati che io voglio e che il team vuole allora parleremo di Motogp”

Sei un pilota della Vr46 academy, quanto influisce questo sulla tua preparazione, e soprattutto, quanto è importante la figura di Rossi in termini di consigli?

“La VR46 Academy è nata come management per aiutare i piloti della zona e non, e permettere loro di fare una buona carriera. Tutto è iniziato a livello quasi amatoriale, con il tempo si è brandizzata ed è diventata ufficiale rimanendo però fedele a come era all’inizio”

Mi spieghi più o meno come funziona l’Academy?

“In breve, la riders Academy non ha niente a che fare con una scuola, non siamo come si può pensare degli studenti. Quello che si tenta di fare è sviluppare il talento che ogni pilota ha. Ci si allena insieme, si fanno molte attività legate alla moto e al motorsport in generale. Allenarsi con piloti di alti livelli aiuta a migliorare. Ciliegina sulla torta, la chioccia di tutto questo è Valentino Rossi, pilota che ha vinto 9 mondiali e che qualcosina di motociclismo sa. E’ sempre pronto a dare consigli preziosi e ad aiutare i piloti della Rider Academy.”

Valentino Rossi si è definito recentemente come il fratello maggiore del gruppo:

Penso che la similitudine con il fratello maggiore sia perfetta: se deve essere severo è severo, se deve essere gentile è gentile, se deve farti un complimento te lo fa e se deve bacchettarti ti bacchetta.

Io penso che di base sia una persona molto buona e generosa, è arrivato ad un punto dove tutto quello che sa, lo mette a disposizione dei giovani bisognosi, e noi eravamo giovani bisognosi. Le opportunità che mi ha, e ci ha aperto, sono incredibili; non smetterò mai di ringraziarlo, tutte le opportunità che ho avuto nella carriera non so se senza la VR46 le avrei avute.”

La Vr46 Academy, almeno da quello che si vede fuori, è una struttura che ha permesso a molti giovani talenti di sbocciare e di approdare al mondiale. Domanda scomoda, la pista ha già smentito questa cosa ma vorrei un tuo parere: in fondo nell’academy siete tutti amici, questo non rischia magari di influire sul comportamento in pista?  Ad esempio se dovessi fare un sorpasso azzardato su un pilota della struttura magari ci pensi due volte o è indifferente? 

Secondo me non bisogna mai risparmiarsi in pista, si punta al risultato, e non bisogna mai tirarsi indietro. E’ ovvio che magari nell’inconscio un po’ di margine con una persona che rivedrai l’indomani in palestra magari te lo tieni. Però non bisogna mai trattenersi mai.”

Pensi che la Moto2 sia ancora una categoria formativa? Secondo te gli esempi di Vinales, che ha fatto solo 2 anni e di Miller che è saltato direttamente dalla Moto3 alla MotoGp, sarà una cosa normale nel futuro o loro sono eccezioni?

Secondo me la Moto2 rimane una categoria molto formativa, basta vedere le classifiche dei tempi e ci sono 15 piloti in meno di mezzo secondo. Bisogna sempre tenere il coltello tra i denti e non lasciare nulla al caso”

Non ci rimane altro da fare se non augurare buona fortuna a Franco Morbidelli.

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