Ferrari,cosa non va?

Pubblicato il autore: giovannisorbello Segui
logo-FerrariRiportiamo dalla GAZZETTADELLO SPORT le parole dei due ferraristi,al termine delle due prime prove libere che si sono svolte a Monaco

“È difficile capire come hanno girato gli altri, di sicuro per noi non è stata una buona giornata”. Sebastian Vettel non usa giri di parole, questo giovedì di prove libere a Montecarlo per la Ferrari non è stato il massimo. Il tedesco e Kimi Raikkonen sono apparsi in difficoltà con le loro SF16-H. Mentre le Red Bull e le Mercedes sgusciavano via con le nuove ultrasoft a banda viola della Pirelli, le due rosse faticavano a uscire dalle curve, con tante scodate e qualche difficoltà pure in frenata.

PASSO DIFFICILEVettel spiega che si è cercato di provare molte cose e che non tutte hanno funzionato: “Non tutto ha funzionato – ha detto il tedesco – guardando la classifica è chiaro che non ci siamo, le cose sperimentate non hanno funzionato. Abbiamo faticato a trovare il passo”. Vettel, comunque, rifiuta il discorso “pressione” come causa delle difficoltà: “La pressione c’è sempre, come il desiderio di fare bene. Si chiama pressione ma è anche il motivo per il quale siamo qui. Nessuno vuole finire ottavo o quinto, noi siamo qui per vincere”.
KIMI: NON È UNA TRAGEDIA Vettel, comunque, vuole restare ottimista: “Siamo molto più veloci dei tempi fatti oggi e non sono preoccupato”. Ancora più decisa laposizione di Kimi Raikkonen che non vuole sentir parlare di campanelli d’allarme per quanto visto oggi sulle stradine del Principato di Monaco: “C’è molto da migliorare, sono errori che si commettono. Nel pomeriggio siamo migliorati, non è una tragedia quanto successo oggi. Non cerchiamo di rendere le cose peggiori di quello che sono”.
In questo che è probabilmente il gran premio, che per stress e altri fattori è il più complicato della stagione, la Ferrari nelle prime prove libere non è partita col piede giusto, riuscendo a cogliere un settimo e un nono posto che non fanno ben sperare. Perché? Poiché la posizione nel principato in partenza è fondamentale e trovarsi in una posizione svantaggiosa nella griglia, potrebbe compromettere le possibilità di podio e quindi anche quella di una vittoria probabilmente. Come si può migliorare? Dove si possono trovare soluzioni? Solo i due ferraristi possono saperlo e bisogna affidarsi al “manico” sia del tedesco che del finlandese, per riuscire a tirarsi fuori da questa situazione, che anche in questo weekend sembra tragica. Sono lontani i tempo dove la Ferrari dominava ovunque. Ormai l’ultimo mondiale risale all’anno 2007 grazie a Kimi. Dopo quell’annata solo buio. Anche Alonso è andato in crisi con la Ferrari. Timidi segnali di ripresa lo scorso anno sono arrivati, ma troppo deboli e troppo sopravvalutati, per i proclami che sono stati fatti ad inizio anno, ovvero la vittoria del campionato. Forse è ancora troppo presto,il cavallino è ancora convalescente e si dovrà soffrire per ancora un pò di tempo prima di tornare ai fasti di Michael Schumacher. Intanto bisogna ricominciare a lavorare a testa bassa, senza fare rumore, per cercare secondo dopo secondo, come delle formichine, di recuperare un distacco dalla Mercedes, che sembra al momento abissale.
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