Flash Iannone, l’uomo dai 355 km orari: “Un po’ di strizza viene, lo ammetto”

Pubblicato il autore: Rosario De Ieso Segui

145737953-519e44f2-03b9-4a2f-aa08-2add0e595089Flash Iannone, l’uomo dai 355 km orari. Una domenica da ricordare per Andrea Iannone, l’abruzzese  ha chiuso la gara del Mugello con un ottimo e meritato terzo posto, ma non gli è bastato; infatti nel Gp d’Italia il pilota ha stabilito con la sua Ducati Desmosedici il record di velocità nella classe regina toccando in rettilineo i 354,9 Km orari, mai successo prima. ” Per qualcuno è solo un numero, a me vengono i brividi” ha dichiarato Iannone a fine gara. Il pilota Ducati si è detto soddisfatto, anche se la gara del Mugello gli ha lasciato un po’ di amaro in bocca per non aver sfruttato appieno l’occasione di partire dalla prima fila per lottare per la vittoria.
La Ducati ha un motore ed una potenza incredibile, a quella velocità  ti sale l’adrenalina e ti sembra di toccare il cielo con un dito. La moto si stacca dall’asfalto per un attimo con entrambe le ruote, un pò di strizza ti viene lo ammetto! Cosa si prova in quell’istante? Mentre guidi sei come in un tunnel, con lo sguardo fisso in avanti,  non sei del tutto cosciente di quello che sta succedendo. Non puoi permetterti di aver paura, anche se ad ogni accelerazione trattieni il fiato. A quella velocità non puoi sbagliare, uno normale non ci arriva a quelle cose, noi piloti professionisti ci siamo abituati.

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Iannone torna ad analizzare cosa è andato e cosa non ha funzionato nel corso del week end toscano.” Sono  deluso per come è andata perchè avevamo un potenziale incredibile, in tutti i turni ero sempre uno dei più veloci in pista. Ad inizio gara si era messa male, non sono partito benissimo, ad un certo punto ero dodicesimo, poi per fortuna sono riuscito a riprendere il ritmo gara e a riportarmi nelle prime posizioni. Adesso dobbiamo sistemare questo problema nelle partenze, non riesco mai a modulare nel modo giusto la frizione e così lo stacco è brusco e la moto impenna e perdo terreno già in partenza dagli altri piloti. Dobbiamo continuare a lavorare, siamo un’ottima squadra, abbiamo dimostrato di essere competitivi dappertutto, prima o poi arriverà anche la vittoria, ne sono convinto, ce la meritiamo. Prima di passare alla Suzuki voglio chiudere con una vittoria la mia esperienza qui alla Ducati, sono molto attaccato a tutto il team e ai suoi tifosi, la nostra non è stata una storia banale. Ora andremo a Barcellona con la solita convinzione e tenacia, non dobbiamo mollare. Negli anni scorsi per noi lì è stata molto critica, ma voglio pensare positivo, andiamo forte su ogni circuito, sono il ducatista più veloce e spesso vengo preso anche come riferimento, non vedo perchè non può andare cosi anche a Barcellona. Chi vincerà il mondiale? Anche se Lorenzo e Marquez sono in fuga e Valentino ha qualche punto di ritardo, 37 se non erro, quest’anno tutto è possibile, è facile commettere errori, vincerà chi ne farà di meno. Mi spiace molto per Valentino, ci teneva tanto qui al Mugello. Sia io che lui avevamo un grandissimo passo, poteva essere un gran finale, questi tifosi con questo calore lo meritavano, ma ormai è fatta non ci resta che pensare alle prossime gare“.

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