Gilles Villeneuve: un ricordo sempre vivo!

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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Domani sarà l’8 maggio e sarà ancora un giorno triste per i tifosi della “rossa”.
Era, infatti, l’8 maggio quando, nell’ormai lontano 1982, la notizia che non avremmo mai voluto apprendere arrivò intorno alle 22, dopo una giornata che ci aveva tenuti aggrappati ad una flebile speranza: “Gilles Villeneuve è morto”, annunciò il conduttore del telegiornale e da quel momento tutti, tranne gli amanti della Formula uno e della Ferrari, che già l’amavano, si accorsero di voler bene a quel ragazzo dalla faccia pulita, che era un piacere vedere sfrecciare al volante di un bolide rosso.
Gilles era entrato nel cuore degli amanti delle corse perchè vederlo gareggiare era un’iniezione di adrenalina pura. Alla fine della gara ci si ritrovava esausti, ma felici: esuasti perché erano tante le emozioni, le palpitazioni che faceva provare, felici perché correva con la Ferrari.
Era coraggioso, ma non incosciente: aveva una tecnica di guida fluida, aggressiva e spettacolare.
Nel cuore è vivo ancora il leggendario testa a testa con Pironi nel Gran Premio di San Marino del 25 aprile sempre del 1982, con sorpassi e contro sorpassi negli ultimi giri della corsa tra i due piloti della Ferrari. Fu un duello da togliere il fiato, con il pubblico impazzito e che vide alla fine trionfare Pironi, con Gilles, che, furibondo, all’arrivo espose le sue rimostranze verso il compagno di squadra.
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Questo era Gilles: lui voleva sempre vincere! E per vincere riusciva ad andare oltre i imiti insuperabili per la maggior parte dei piloti di Formula 1.
Altro duello, rimasto negli annali della Formula 1, fu quello con Arnoux, nel 1979 nel Gran Premio di Francia, quando riuscì alla fine, dopo una serie infinita di sorpassi, ad avere ragione del francese della Renault.
La “febbre Villeneuve” era già iniziata ed esplose violenta con il trionfo a Montecarlo nel 1981, quando, sulle strade del capoluogo monegasco, ebbe la meglio nel finale della corsa sull’australiano Alan Jones al volante della Williams-Ford Cosworth.
Quanti ricordi! A Monza nel 1979, con nessuna chance di vincere il mondiale, accettò gli ordini di scuderia e si sacrificò per consentire la vittoria al compagno di squadra Jody Scheckter. Arrivò secondo, ma sul podio il pubblico fu tutto per lui!
Gilles è morto a causa di un incidente avvenuto non in gara, dove l’imponderabile c’è sempre, dove la voglia di vincere può tentare di far superare il limite: Gilles è morto a seguito di un un incidente avvenuto durante le prove del Gran Premio di Zolder in Belgio, quando mancavano pochi minuti alla fine delle qualifiche e le monoposto stavano per rientrare ai box. E per di più è morto a causa di una incomprensione con il pilota che lo precedeva, Jochen Mass alla quida di una McLaren: Mass, più lento, gli lasciò strada libera a sinistra, Gilles si spostò invece sulla destra e avvenne il dramma.
Gilles era entrato nel cuore di Enzo Ferrari, che alla sua morte pare abbia detto “Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora, quando mi guardo indietro, vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene”.
Il ricordo di Gilles Villeneuve rimarrà per sempre vivo nel cuore di chi ama la velocità e si emoziona quando vede sfrecciare una macchina rossa mentre sventola una bandiera a scacchi.

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