La Formula Student secondo Giovanni Testa, CCO del Team Sapienza Fast Charge

Pubblicato il autore: fabia Segui
il team di Fast Charge

Il team di Fast Charge

Cari amici, sapete da dove vengono gli Ingegneri che lavorano in Formula 1? Partiamo dall’inizio…
Tra due giorni assisteremo incollati alle tv al Gran Premio di Spagna, che si terrà a Montmelò. Le speranze per la Ferrari sono buone (Vettel ha chiuso in testa le prime prove libere di oggi).
Ma chi c’è dietro quello che vediamo in pista? Chi migliora le prestazioni delle monoposto?
Da qualche anno a questa parte, le grandi case automobilistiche hanno iniziato ad assumere ingegneri con esperienza in Formula Student. Sì, esiste una Formula Student: una competizione tra squadre universitarie da tutto il mondo.
Oggi vi parlo di Fast Charge, il team di Formula Student Electric dell’Università Sapienza di Roma.

È composto da soli studenti universitari, che hanno progettato e realizzato una monoposto da competizione con propulsione elettrica. Una idea innovativa, una vera e propria opportunità per i giovani ingegneri di confrontarsi con tematiche come la propulsione a basso impatto ambientale e lo sviluppo di veicoli ad alte prestazioni. Si tratta di temi molto attuali e punti nevralgici per il futuro delle aziende automobilistiche. Quest’auto non è stata tenuta unicamente in bella vista, ma è stata collaudata partecipando a competizioni internazionali ricevendo persino il premio come miglior team proprio a Montemelò nel 2014.

Queste le tappe delle competizioni: Silverstone, Montmelò (Barcellona), Hockenheim (Germania), Vienna (Austria), Varano de’ Melegari (Parma), Gyor (Ungheria), e Repubblica Ceca, oltre agli eventi fuori Europa (in Michigan proprio in questi giorni, in Brasile e Giappone).
A questo punto siamo tutti curiosi di sapere quali sono i  dati tecnici del veicolo del team Fast Charge:

  • Potenza massima: 100 kW
  • Coppia massima motore: 750 Nm
  • Capacità pacco batterie: 6,3 kWh
  • Tensione massima: 378 Volt
  • Peso vettura: 230 kg
  • Accelerazione: 0-100 km/h in 3,5 secondi

Caratteristiche che saranno migliorate tra un mese, quando il team avrà ultimato la monoposto del 2016. I ragazzi si pongono l’obiettivo di superare i limiti attuali, valorizzando il Made in Italy in questo settore puntando ad un posto nella Top Ten della Formula SAE Electric, un’impresa piuttosto ardua. Sarà ovviamente necessario un supporto sia tecnologico che economico da parte degli sponsor per alzare il livello di competitività.
Oggi intervistiamo per SuperNews Giovanni Testa, Responsabile Marketing e Comunicazioni del team.

Giovanni Testa e Giancarlo Fisichella

Giovanni Testa e Giancarlo Fisichella

Chi è Giovanni Testa in tre pregi e tre difetti?
Giovanni è versatilità, ottimismo e consapevolezza dei propri limit; indecisione, lentezza e pigrizia.

Di cosa ti occupi nella vita e come nasce la tua passione per questo settore?
Studio Ingegneria Energetica e sono un grande appassionato di cinematografia (nel tempo libero, insieme a mio cugino, realizzo contenuti video).
La mia passione per le auto nasce il giorno della mia Prima Comunione: nel mio stesso ristorante trovo un certo Giancarlo Fisichella, pilota ventottenne alla sua terza stagione su Benetton in Formula 1. Il mio sorriso è chiaro. Da lì la splendida occasione di ascoltare il rombo di quei gioielli dal vivo ad Imola insieme a mio padre e le domeniche pomeriggio sul divano ipnotizzato dalla durata infinita di quei semafori rossi accesi. Gli anni passano, Giovanni cresce, le passioni lasciano spazio a nuovi interessi.

Come nasce l’ispirazione per il “Il Team Fast Charge dell’Università Sapienza di Roma”?Quando sto per finire la triennale di Energetica, vengo a sapere dell’esistenza del Team Fast Charge. Indaghiamo: scopro che nasce nel 2012, quando la SAE (Society of Automotive Engineers) amplia il regolamento della competizione e, oltre alla categoria Combustion, anche le monoposto Electric hanno la possibilità di competere. Tutta un altro mondo nuovo: tantissimi sistemi di sicurezza, batterie, motore elettrico, inverter, connettori di potenza. Aumenta la necessità di studenti di Elettrotecnica, Elettronica, Energetica ed Informatica oltre ai classici studenti di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale. È così che il Prof. Leone Martellucci, docente di Motori a Combustione Interna, decide di lanciarsi in questa avventura folle ma lungimirante: si forma un gruppo di ragazzi e nel 2013 la monoposto prende forma. Oggi la realtà si è consolidata e comincia a crescere. Non hai idea di quante figure servirebbero nel nostro team: studenti di Gestionale, Economia, Lingue, Marketing, Comunicazione. A volte penso che perfino uno studente di Sociologia potrebbe aiutarci, perché stiamo diventando a tutti gli effetti “la demo di un’azienda”.

In quanto tempo avete realizzato questo progetto e qual è il fine?

Dal 2013 la monoposto ha subito dei cambiamenti e quindi non possiamo negare che la vettura di oggi sia figlia della creatura dei nostri mentori. Sì, tre anni. Questo però non ci spaventa, perché questa esperienza ci forma come nessun’altra. Non solo ci permette di vedere applicata la tanta teoria acquisita e da acquisire, ma ci trasmette conoscenze invidiabili. Negli anni, i membri del team sono cambiati e chi è uscito “per anzianità” è andato dritto dritto a lavorare nelle più grandi case

la monoposto del team Fast Charge

La monoposto del team Fast Charge

automobilistiche che possano venirti in mente. Quindi posso dire che il fine ultimo di questa esperienza sia agire da trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, passando (e non è cosa da poco) per una fase di crescita: si diventa consapevoli delle proprie capacità, si acquista sicurezza in sé stessi, si stringono amicizie vitali che perdurano anche a distanza.

Quanti anni hai e quanti anni hanno i tuoi colleghi?
Ho 24 anni e sono forse il più giovane del team. I veterani della squadra hanno fino a 29 anni. Tra di noi ci sono tesisti magistrali, triennali, tirocinanti, stagisti o semplicemente appassionati come me. Però ti assicuro: c’è ancora spazio!

Il supporto economico del progetto è facile da procurare o avete trovato qualche resistenza?
Trovare i finanziamenti è un’operazione tanto difficile quanto delicata al tempo stesso. Molto spesso cerchiamo di richiedere supporto alle aziende che hanno un interesse professionale nei nostri confronti: finanziare la nostra formazione garantisce alle loro un rientro in termini di curriculum di neolaureati già specializzati. Interessante è il caso dei produttori di componenti montati sulla vettura: sanno che la nostra competizione ci porta a stressare fino al limite ogni singolo pezzo. Se risulterà affidabile per il nostro utilizzo, guadagnerà la “fiducia” di noi che oggi siamo solo studenti, ma domani potremmo richiederlo per la produzione in serie di un veicolo commerciale. Diverso ancora il caso dei brand che in maniera quasi spassionata decidono di sostenere il nostro progetto aiutandoci a crescere.
Quindi cosa guadagni se ci aiuti? A volte un curriculum, altre volte spunti per affinare un know-how del tutto nuovo, a volte un ritorno piccolo o grande di immagine, altre volte ancora la consapevolezza di aver sostenuto il tuo stesso futuro. 
Io oltre a seguire Paolo Cardinale e Fabio Caldarola sul pacco batterie, faccio proprio questo: contatto le aziende, i privati, cerco di sensibilizzare le persone a questa bella esperienza che è la Formula SAE. Quando sono entrato nel team ci seguivano 700 persone. Oggi siamo 3000! Agli italiani le quattro ruote piacciono: si può crescere ancora tantissimo.

Contatti, dove è possibile trovarti/trovarvi?
Potete trovarci su tutti i Social (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, Telegram, Google+, YouTube, …). Ad oggi la Pagina Facebook è la più aggiornata. È lì che trovate il nostro diario di bordo: le foto, i video, le dirette, le notizie importanti e i nomi di chi ci sostiene. Puoi scriverci a  [email protected] oppure chiamarci al numero di  telefono (che trovate sulla pagina). Se invece vuoi venirci a trovare l’indirizzo dell’officina è:

Polo per la Mobilità Sostenibile
Dipartimento DIET
Viale delle Province SNC
04012 – Cisterna di Latina

Cosa suggerisci a tutti coloro che vorrebbero realizzare un progetto utile e innovativo come il vostro? 
Guardatevi intorno ragazzi. Aguzzate la vista! Fast Charge è stata la prova per me che non è necessario emigrare per fare cose nuove. È proprio la tanto criticata Università che offre portoni giganti per il futuro: bisogna solo avere voglia di entrare.
Volete realizzare un progetto tutto vostro? Rimboccatevi le maniche e caricatevi di ottimismo: sarà la vostra passione ad indicarvi la strada giusta per superare gli ostacoli!

 

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