Cosa manca a questa Ferrari per vincere il Mondiale di F1?

Pubblicato il autore: Lorenzo Iuso Segui
Il direttore della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, e il Presidente della Ferrari, Sergio Marchionne

Il direttore della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene, e il Presidente della Ferrari, Sergio Marchionne

Un unico grande obiettivo ma risultati che tardano ad arrivare. Questa è l’immagine della stagione Ferrari dopo le prime sei gare che, tra situazioni sfortunate e problemi tecnici, sta deludendo le attese di milioni di appassionati. Tutto comincia a Marzo, in Australia, quando all’inizio del campionato del mondo di Formula 1 il Presidente della Ferrari Sergio Marchionne pone come obiettivo stagionale il titolo mondiale.

Traguardo ambizioso o possibile?
Alla fine della scorsa stagione, il gap con le frecce d’argento era marcato ma raggiungibile.La speranza era che dopo un anno di rinascita ,caratterizzato da alcune vittorie, la Ferrari potesse tornare a combattere nuovamente per il titolo mondiale. Purtroppo però le prime gare hanno evidenziato i limiti di una monoposto ancora fragile e con performance alterne. Nelle prime due gare infatti per incidenti o problemi tecnici solo una monoposto ha tagliato il traguardo. In Australia, Vettel con il terzo posto mentre in Bahrain, Raikkonen con la seconda posizione dietro a Nico Rosberg. Nelle gare successive, la storia si è ripetuta con una Ferrari in ombra e una Red Bull, con due ottimi piloti, che si propone come principale rivale delle Mercedes. Si è davanti ad un percorso tortuoso che ci porta allo scorso weekend nel prestigioso circuito di Montecarlo dove, per la prima volta in stagione, nessuna delle due Ferrari ha raggiunto il podio. Dopo sei gare, Raikkonen e Vettel a più di 40 punti di distanza dal leader mondiale Nico Rosberg. Ancora una volta, questa Formula 1 celebra una Mercedes che domina nonostante qualche screzio (come successo in Spagna tra Hamilton e Rosberg) e un redivivo Daniel Ricciardo che prova ad insidiare le Mercedes. Nel frattempo, le Ferrari faticano e i podi conquistati  non soddisfano più come lo scorso anno.

Cosa manca allora a questa Ferrari per tornare a vincere e provare il successo mondiale che manca a Maranello dal 2007? Quali possono essere le soluzioni?

Sicuramente migliorare lo schieramento in partenza. Infatti, uno dei principali problemi della prima parte di stagione sono state le pole. In alcune gare, per problemi tecnici o per mancanza di tempismo con le gomme da qualifica, le Rosse sono partite in mezzo alla griglia dove i contatti nei primi giri sono frequenti. Ciò è successo sia nel in Cina con il contatto fortuito tra Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen e in Russia dove Daniil Kvyat ha tamponato per ben due volte Vettel costringendolo al ritiro. In secondo luogo, sembra mancare la concentrazione dei due piloti spesso protagonisti di errori banali che non rispecchiano la loro esperienza. Infine, la pressione del team che si sente obbligato a ottenere i risultati fissai a inizio stagione.

Da cosa ripartire perciò? Dal duro lavoro. Solamente col duro lavoro in pista questa Ferrari può risollevarsi, riacquistare quella fiducia persa nei propri mezzi e tornare a vincere un mondiale che è nelle mani delle Mercedes da troppi anni.
C’è ancora tempo per recuperare, mancano 15 gare al termine e niente è perduto. Dal prossimo weekend in Canada potremo capire se questa Ferrari possa tornare a vincere e sognare in grande.

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