Valentino Rossi: la storia di un campione che non sembra avere un epilogo

Pubblicato il autore: Lorenzo Iuso Segui

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Passano le stagioni, cambiano i piloti ma il film con protagonista Valentino Rossi continua. Da Biaggi a Gibernau, da Hayden a Lorenzo e Marquez, Rossi ha portato il motomondiale ad un livello superiore con duelli avvincenti che sono entrati nella storia. Questa è l’analisi di una carriera trionfale per un pilota eccezionale diventato Leggenda. Un percorso iniziato nel Motomondiale nel 1996 con l’Aprilia nella vecchia classe della 125 ad appena 17 anni.

Fin dal quel momento si intravedeva in lui un talento cristallino. La prima vittoria nel ’96 a Brno nella sua prima stagione segna un inizio di successi che ha ancora oggi non ha un epilogo. Dal ’96 in avanti una carriera straordinaria costellata da ben 9 titoli mondiali di cui 1 in 125, 1 in 250 e ben 7 tra 500 e MotoGP. 114 vittorie e 215 podi: numeri a dir poco impressionanti e difficilmente eguagliabili. Ciò che stupisce di un campione di tale calibro è la longevità della sua carriera. A 37 anni, Valentino è ancora li a giocarsi la vittoria in ogni gara come se fosse la prima e a combattere per la vittoria finale.

La scorsa domenica in Catalogna una delle vittorie più belle del dottore. Dopo una partenza in griglia dalla quinta posizione, Rossi parte male scendendo in ottava posizione ma uno dopo l’altro ha superato i vari Vinales,Cruchtlow, Iannone,Pedrosa, Lorenzo e infine Marquez con un duello appassionante. Proprio con lo spagnolo sembrava esserci un conto in sospeso dopo le numerose polemiche per il contatto dello scorso anno nel GP di Assen e il comportamento poco professionale di Marquez. La stretta di mano a fine gara tra i due, oltre ad essere un bel gesto, sembra spegnere definitivamente le polemiche dello scorso anno.

Valentino, va sottolineato, ha anche affrontato momenti difficili. Dalla delusione per il mondiale perso nel 2006 contro Hayden all’ultima gara alle due stagioni molto opache e con poche gioie in Ducati fino allo scorso anno quando il successo Mondiale era ormai vicino. I critici hanno  ipotizzato, sia dopo l’esperienza in Ducati e sia dopo lo scorso anno, il progressivo declino del dottore. Rossi, però, li ha smentiti ancora una volta la scorsa domenica con una prestazione a dir poco esagerata. Valentino ha nel DNA quella sottile ma grossa differenza che c’è tra un fuoriclasse e un ottimo pilota. Si è rialzato dalle situazioni peggiori e ha mostrato ai propri tifosi e alla MotoGP che la propria classe non ha età e che dalle difficoltà i veri campioni emergono. Nonostante un finale di stagione particolare, Valentino ha superato l’ennesima difficoltà e anche quest anno potrà giocarsi un mondiale a dir poco incerto contro i due spagnoli Marquez e Lorenzo. Rossi è semplicemente un campione straordinario e un uomo riconosciuto e rispettato in Italia e in tutto il mondo. E’ sotto gli occhi degli appassionati che quando deciderà di smettere di correre lascerà un vuoto incolmabile nel Motociclismo e nello Sport. Quel momento, ancora oggi, sembra lontano. E’ dunque lecito chiedersi: fino a quando il 9 volte iridato del Motomondiale continuerà a stupire? Riuscirà a conquistare il leggendario decimo titolo mondiale?

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