MotoGP Aragon – Rossi e Lorenzo a caccia di Marquez

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

Dopo la tappa italiana, con il Gp di Misano, il moto mondiale sbarca sulla pista spagnola di Alcaniz per MotoGP Aragon

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Marc Marquez, con ben 43 punti di vantaggio sul primo inseguitore, Valentino Rossi, dovrà decidere se continuare a fare il ragioniere come nelle ultime gare o tentare il tutto per tutto per cercare di chiudere il mondiale con qualche gara di anticipo. Il vantaggio è ampio, ma il 93,  è consapevole che in una stagione ricca di colpi di scena come quella di quest’anno può accadere di tutto in qualsiasi momento. Il compagno di squadra Dani Pedrosa arriva, forte della vittoria al Gp di Misano che la ha fatto entrare  nella lista degli otto vincitori di quest’anno, pronto a dare battaglia per insidiare almeno il terzo posto nel mondiale.
Valentino Rossi, che ha chiuso dietro Pedrosa l’ultimo Gp,  è consapevole che il recupero su Marquez è quasi impossibile. L’unica cosa che più fare il campione di Tavullia è vincere tutte le prossime gare conscio che sia più facile dirsi che farsi, dovrà recuperare quasi 9 punti a gara e con un Marquez che si è spogliato dalle vesti di polota irruento e istintivo a favore di uno stile di guida più ragionato, l’impresa assume caratteri epici.
Jorge Lorenzo, nonostante i 60 punti che lo separano dal leader del mondiale non getta la spugna e come dichiarato recentemente ad un giornale spagnolo, per lui in campionato sarà finito solo quando sarà la matematica a dirlo.  Ovviamente se già l’impresa di Rossi è quasi impossibile, quella di Lorenzo sfiora la follia; ma mai dire mai.  In una stagione che ci ha regalato continui colpi di scena, tonnellate di emozioni, tutto può accadere ed è proprio questo il bello di questo sport.
La Ducati deve continuare a crescere, dopo l’exploit a Spielberg qualcosa è venuto a mancare: la gara di Misano ne è stata la conferma.  Considerando che la pista romagnola è dove la casa di Borgo Panigale testa per la maggior parte dell’anno, ci si aspettava qualcosa di più. La pista di Aragon ha, si rettilinei molto lunghi che metteranno in evidenza il motore desmo, ma anche numerosi cambi di direzione che potrebbero rendere la vita difficile ai due Andrea.
Alla vigilia del Gp di Aragon la domanda è una sola, ci sarà un nono vincitore diverso?

Un po’ di storia MotoGP Aragon

Lo scorso anno: Jorge Lorenzo portò a casa la vittoria, Marquez cadde mentre era in lotta con il maiorchino, mentre Pedrosa e Rossi, dopo un’accesa battaglia chiusero rispettivamente secondo e terzo. Nel 2014 fu sempre Lorenzo ad imporsi su tutti, in quell’occasione il Gp passò alla storia per le condizioni metereologiche, che costrinse i piloti ad un cambio di moto a pochi giri dal termine della gara, cambio che non fece Marc Marquez che dopo aver deciso di continuare con gomme slik nonostante l’asfalto umido fini in terra. Il 2013 fu l’anno del contatto tra Marquez e Pedrosa: con il primo che tagliò, accidentalmente con il gomito, il cavo del controllo di trazione del compagno di squadra, causandone la caduta. Il 93 vinse per la prima e , al momento, unica volta il Gp di Aragon.Il circuito di Aragon è entrato nel calendario solo nel 2010 e nelle 5 edizioni disputate, oltre alle 2 vittorie di Lorenzo, si contano anche 2 successi per Stoner (prima Ducati poi Honda) e una per Marc Marquez nel 2013. Il pilota di Cervera è l’autore del maggior numero di pole, ben tre.Il tracciato misura 5.1 km, conta dieci curve a sinistra e sette a destra. Il record del circuito è di Jorge Lorenzo: 1’48.120, fatto registrare nel 2015; la best pole appartiene a Marc Marquez: 1’46.635 risalente sempre al 2015.

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