SBK, Gara1 Germania: Dominio Davies, Sykes riapre il mondiale!

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

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Chaz Davies e la Ducati sono stati tornati grandi oggi al Lausitzring, in Germania, ma probabilmente la notizia più importante legata alla prima gara del weekend tedesco è il secondo ko consecutivo di Jonathan Rea,  Campione del mondo in caria nonchè attuale capo classifica che di fatto ha riaperto i giochi all’interno del box Kawasaki per quanto riguarda la corsa al titolo con il secondo zero consecutivo in campionato.

Gara 1 è stata assolutamente senza storia, con il britannico della Ducati che ha dato vita ad una cavalcata solitaria durata per tutti i 21 giri in programma. La sua 1199 Panigale bicilindrica è scattata benissimo dalla pole position e poi gli altri hanno visto solo il suo codone.

Il ritmo che ha imposto Chaz è stato davvero insostenibile per tutti ed è arrivato a costruirsi anche un margine di oltre 10″ sugli inseguitori, involandosi così verso la quinta vittoria stagionale, un successo che gli mancava ormai dalla doppietta di Imola.

Alle sue spalle la corsa invece era iniziata con un bel terzetto compatto che aveva per protagoniste le due Kawasaki di Tom Sykes e Rea, ma anche l’Aprilia di Lorenzo Savadori. Il campione in carica sembrava poter controllare la ZX-10R, ma al settimo giro qualcosa è andato storto e “Johnny” è finito ruote all’aria.

Una caduta dovuta quasi certamente ad un problema tecnico e non ad un errore del pilota: la prima ipotesi è che in scalata non sia entrata la marcia alla sua “Verdona”. Un giro più tardi poi ha salutato la concorrenza anche un ottimo Lorenzo Savadori, vicinisso al primo podio di carriera nella stagione di debutto, quindi Sykes si è trovato servito su un piatto d’argento il secondo posto e con esso 20 punti pesantissimi.

“The Grinner” non ha dovuto fare altro che tenere a bada il tentativo di rimonta della Honda di Nicky Hayden e in questo modo ha riaperto completamente i giochi a cinque manche dalla fine della stagione: ora il gap tra i due piloti della Kawasaki è di appena 26 lunghezze.

Come detto, sul gradino più basso del podio c’è “Kentucky Kid”, il quale sostituirà Jack Miller la prossima settimana nel Gran Premio della MotoGP di Aragon, bravo a confermare il piazzamento che aveva ottenuto nella Superpole nonostante una partenza non particolarmente brillante. Molto bella invece alle sue spalle la lotta per il quarto posto tra Jordi Torres e Leon Camier: a spuntarla è stato il pilota della BMW Althea, ma la crescita della MV Agusta è davvero innegabile.

Sesto posto, ma staccatissimo, per Michael van der Mark, che ha chiuso con un deludente Davide Giugliano nella sua scia: il ducatista infatti ha chiuso con un gap di quasi 20″ nei confronti della Panigale gemella. Seguono poi le due Yamaha di Alex Lowes e del rientrante Sylvain Guintoli, con la Ducati di Xavi Fores a completare la top ten.

12esimo posto per l’Aprilia superstite di Alex De Angelis, mentre un punticino lo porta a casa anche Luca Scassa con la Ducati ereditata dall’infortunato Fabio Menghi. Solo 19esimo invece Gianluca Vizziello, penalizzato per partenza anticipata.

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