MotoGp, Valentino Rossi-Motocross: “E’ pericoloso per noi! Vi spiego perché..”

Pubblicato il autore: elia guerra

MotoGp, Valentino Rossi-Motocross
La stagione 2016 è ormai solamente un ricordo, quella 2017 invece, iniziata con i test invernali a Valencia e Yerez, è momentaneamente in stand-by, pronta a ripartire il prossimo 30 gennaio con i test a Sepang, dove saranno presenti tutti i  piloti dei vari team. In attesa di quell’appuntamento alcuni piloti si godono il meritato riposo andando in vacanza nei paesi caldi, altri vanno in montagna a sciare, altri ancora – invece – desiderano rimanere incollati ai motori(moto o macchine che siano) per coltivare quel legame profondo che li spinge, persino, a rischiare la vita; un legame indissolubile che rende moto e pilota una cosa sola. Ecco il motivo per cui per molti è difficile separarsi dal proprio ‘veicolo’ anche quando la carriere professionale non esige allenamento o quando, al posto di indossare la ‘tuta da marziani’ e grondare sudore da tutti i pori, ci si potrebbe godere un bel sorso di spumante, sdraiati su un lettino con vista mare, magari quello di Dubai(visto che la disponibilità economica per loro non è un vincolo).

MOTOGP, VALENTINO ROSSI-MOTOCROSS – E’ il caso di Valentino Rossi che, nonostante l’età, non vuole perdere un minuto del suo tempo per continuare a perfezionarsi – il più delle volte sulla moto da cross al suo amato Ranch – e per ambire al decimo titolo mondiale che gli manca in bacheca dal 2009, quando si consacrò campione per la nona volta nel GP della Malesia, e che appare ormai per lui e per i suoi tifosi come un’ossessione, una chimera da sfatare prima che il tempo faccia la sua parte. Tempo, però, che per il pilota di Tavullia sembra non passare, vista la sua competitività pazzesca e la sua voglia immane di continuare a correre. Sulla sua scia ci sono il pilota della Ducati Andrea Dovizioso e il campione iridato Marc Marquez, che in questi giorni si è dedicato ad un evento benefico a Rufea(paesino a 180 km a nord-ovest di Barcellona e considerato dallo spagnolo la sua seconda casa, dove si allena con la moto da cross) organizzato da Allianz per giovani ragazzi appassionati di motocross.

Rossi, a proposito di questo sport, che coltiva con molta passione al suo Ranch assieme ai giovani piloti dello Sky Racing team VR46 ha dichiarato a ‘speedweek.com’: “Mi piace molto il motocross. Ma i piloti d’asfalto hanno spesso problemi con il motocross, perché per noi è molto pericoloso. Si deve nascere come un pilota di motocross e crescere con queste moto, perché non è un gioco da ragazzi mantenere il controllo della moto nei salti”. Poi il Dottore ha proseguito: “Ultimamente ho deciso di non esercitare Motocross. Al Ranch abbiamo un leggerissimo Motocross Track, ma durante la stagione mi alleno su una corretta pista di motocross professionale. Fisicamente e per la concentrazione della guida trasversale è molto esigente. E’ un buon allenamento per i piloti della MotoGP. Tuttavia, per un corridore su strada, è meglio allenarsi il più possibile su asfalto in giovane età”. Consigli che, detti da uno come Rossi, lasceranno sicuramente un’impronta positiva soprattutto per i giovani piloti, che sempre più si affacciano nei momenti di pausa dal Moto Mondiale al Motocross, sport assai affascinante ma ricco di insidie.

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