Niki Lauda: “Le bandiere rosse? Spettacolo indegno”

Pubblicato il autore: Fabiola Granier Segui
Niki Lauda: "Le bandiere rosse? Spettacolo indegno"

Niki Lauda: “Le bandiere rosse? Spettacolo indegno”

Le bandiere rosse sono state le vere protagoniste dello scorso Gran Premio, quello del Brasile, a Interlagos, penultimo appuntamento con la stagione 2016 di Formula 1: interruzioni, sospensioni di gara, safety car e incidenti anche molto pericolosi hanno caratterizzato tutta la gara brasiliana, e tantissime sono state le polemiche dopo la bandiera a scacchi. C’è chi dice che la gara non doveva esser corsa fin dall’inizio, perché le condizioni della pista erano estremamente scivolose e pericolose, chi, al contrario, avrebbe fatto partire la gara fin dall’inizio senza nessun tipo di safety car o di provvedimento. Insomma, come se si corresse su una pista normale e asciutta.

Nel finale di gara, però, si è “dimenticato” un po’ tutto il travagliato procedere del Gran Premio grazie alla grande rimonta di Max Verstapen, che è riuscito a recuperare dal fondo della classifica fino al terzo posto che gli è valso il podio. La sua guida sull’acqua, il suo stile, la sua grande forza e determinazione hanno portato mol.ti esperti e fan della Formula 1 a paragoni dal calibro di Senna e Schumacher. Verstappen, però, dopo aver ringraziato e apprezzato il paragone altissimo, ha detto di rimanere “con i piedi per terra”.

Sulla gara brasiliana, però, Niki Lauda ha avuto molto da dire: la gestione della direzione gara ha fatto acqua, per rimanere in tema, e il presidente non esecutivo della Mercedes, famoso per aver rifiutato di correre sotto il diluvio del Fuji quando correva in Formula 1, si è schierato contro la gestione della corsa, convinto che, in realtà, ci fossero tutte le condizioni per guidare in assoluta tranquillità senza sospensioni di nessun tipo.

Le parole di Lauda sulle bandiere rosse

“Quello di domenica a Interlagos non è stato uno spettacolo degno per la Formula 1. Le condizioni meteo e della pista erano le classiche di un Gran Premio bagnato, ma quanto abbiamo visto è un segno lampante di come tutto il Circus sia fortemente subordinato alle regole. Non ho nulla da ridire sul fatto che tutti i piloti, fatta eccezione per Hamilton, che era in testa, abbiano avuto delle difficoltà in queste condizioni, ma tutto ciò fa parte delle corse sotto la pioggia”, ha dichiarato. Il suo commento, infatti, non solo fa riferimento alla pista bagnata di Interlagos ma anche a come, e a quanto, la Formula 1 moderna sia eccessivamente legata alla regole e ai regolamenti complessi, rea di voler almeno provare a rispettare ogni cavillo senza però, sulla carta, riuscirci. “Spero che gli errori fatti domenica servano da lezione la prossima volta e, a tal proposito, tutti noi dovremmo essere più vicini a Charlie Whiting nel prendere queste decisioni. I piloti devono correre anche in queste condizioni, fa parte del loro sport e sono pagati anche per questo”, ha poi continuato Niki Lauda.

La gara dell’olandese Max Verstappen, di soli 19 anni, è stata elogiata anche da Niki Lauda: “Bisogna prendere esempio da Max Verstappen, che ha fatto un capolavoro con la sua aggressività e le sue traiettorie completamente diverse dall’asciutto”, ha dichiarato Niki Lauda in conclusione.

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