Trionfo alla 6 Ore di Roma per il trio Mondini-Uboldi-Dromedari. Fisichella secondo, Kubica out

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

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L’equipaggio della Euro International composto da Giorgio Mondini Andrea Dromedari e Davide Uboldi vince la 6Ore di Roma 2016 al termine di una gara che, tra incidenti, safety car e problemi tecnici, si è rivelata incerta per tutti fino alla fine. I colpi di scena iniziano alla partenza quando, sempre per problemi tecnici, il team Avelon Formula non riesce a schierare in griglia la Wolf GB08 della coppia autrice della pole position composta da Ivan Bellarosa e Gugliemo Belotti. La pole passa quindi al trio della Euro International.

Alla partenza è però la Ferrari 488 di Giancarlo Fisichella, Marco Cioci e Alexander Mosieev ad avere lo spunto migliore con l’ex F1 che si porta in testa staccando il gruppo alle spalle composto dalla Ligier Lmp3 di Mondini, dalla Renault RS01 guidata da Robert Kubica braccato a sua volta dalla Lamborghini Huracan del team Ombra Racing. Superata la partenza Mondini inizia ad avvicinarsi minaccioso alle spalle di Fisichella, il sorpasso si compie alla Campagnano con Mondini che prende il comando delle operazioni.

Alla mezz’ora i colpi di scena continuano con il contatto tra La Huracan bianco-rossa-blu della Ombra e la Ferrari 488 Easy Race con al volante il brasiliano Jaime Melo. Per entrambi le Gran Turismo è un rientro ai box ma la sosta più lunga sarà quella della Lamborghini, obbligata ad una lunga riparazione per la sostituzione del semiasse posteriore, la gara dell’ Ombra Racing è così compromessa. Superata la prima ora di gara si svolgono le consuete operazioni di rifornimento e cambio pilota con Dromedari che sostituisce Mondini mentre Moiseev prende il posto di Fisichella sulla Ferrari del Kasperky Team. Anche Kubica entra ai box per consegnare la RS01 nelle mani di Davide Roda.

Una volta effettuate le soste allo scoccare della seconda ora di gara cala il gelo su una già fredda Vallelunga quando Dromedari per doppiare la Ferrari di Moiseev arriva lungo alla staccata della Soratte e colpisce il russo. Fortuna vuole che entrambi posso continuare la gara con la Ligier Lmp3 che prosegue indisturbata in prima posizione. A partire dalla terza ora di gara iniziano i problemi per la RS01 dell’Oregon Team, la quale subisce la toccata della BMW Z4 del Team Eban Gedik Motorsport, i danni sono tali da richiedere una lunga manutenzione, la bravura dei meccanici consente comunque alla vettura giallo-verde-fucsia di riprendere la pista sebbene molto staccata. Con la debacle della Renault è la Lamborghini arancione del team Lazarus a subentrare in terza posizione assoluta con alla guida il polacco Artur Janosz.

Un altro contatto questa volta tra Marco Cioci, subentrato a Moiseev e Casanova del team MM Motorsport rimescola le carte della 6h perché costringe il pilota romano ad una veloce visita ai box quando era saldamente in seconda posizione; il risultato della toccata è un cerchio posteriore sinistro danneggiato che rallenterà la rimonta della Ferrari 488. La sosta extra permette alla Lamborghini della Lazarus guidata da Nicola De Marco di issarsi in seconda piazza.

Con la quarta ora la situazione sembra stabilizzarsi. I cambi pilota vedono subentrare sulla Ligier in testa Davide Uboldi mentre Fisichella prende il volante in terza posizione dal compagno e amico Marco Cioci. Scatta la prima safety car della giornata con il ritiro della Wolf GB08 numero 99 della Emotion Motorsport. Lo scambio di posizioni tra il Kasperky Team e Team Lazarus è frutto tanto della competitività degli equipaggi quanto della differente strategia di gara.

Con la quinta ora il vantaggio del trio della Euro International si consolida mentre grazie anche al contributo fondamentale di Giancarlo Fisichella la Ferrari 488 sembra avere definitivamente la meglio sulla Huracan arancio guidata da Nathanael Berthon. Continua il calvario della RS01, vettura performante ma non ancora pronta a competere in endurance. L’ennesima sosta dovuta a problemi ai freni segna il ritiro definitivo per il trio Bobbi/Roda/Kubica.

Con l’ultima ora di gara si rafforza la posizione di Giorgio Mondini in testa alla competizione sebbene Marco Cioci le provi tutte per compiere una faticosa rimonta sul battistrada. Un aiuto sebbene non sufficiente sembra venire dalla seconda ed ultima safety car di giornata arrivata a 18 minuti dalla bandiera a scacchi. La fase di neutralizzazione aiuta Marcio Cioci a sdoppiarsi ma non basta per contendere la leadership della corsa; alla Ferrari 488 di Fisichella/Cioci/Moiseev spetta comunque il primato nella categoria GT. Terzo posto e secondo in Gold Cup per la Huracan del Team Lazarus portata in pista da Nathanael Berthon, Nicola De Marco e Artur Janosz mentre Vito Rinaldi e Marco Biffis si aggiudicano la quarta piazza e la vittoria nella classifica della 3h Endurance Series. La Porsche dell’Autorlando completa la top five sopravanzando di una sola tornata la Mercedes GT AMG della MDC Sports.

 Foto: www.motorsport.com

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