Alain Prost vuole una nuova F1: “Prezzi più bassi per i Gran Premi!”

Pubblicato il autore: Fabiola Granier Segui
Alain Prost vuole una nuova F1: "Prezzi più bassi per i Gran Premi!"

Alain Prost vuole una nuova F1: “Prezzi più bassi per i Gran Premi!”

Alain Prost si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a La Repubblica in cui, partendo da “Weekend of a Champion”, il film del 1972 di Roman Polanski in cui si descrivono le giornate del pilota di Formula 1 Jackie Stewart durante il weekend del Gran Premio di Monaco del 1971, si parla un pò di tutto: dal futuro della Formula 1 al talentoso Max Verstappen, dai fan e dal calore del pubblico che un poi manca durante i GP alle ultimissime vicissitudini della proprietà.

Polanski, amico del pilota Jackie Stweart, lo filmò nei momenti della corsa, delle prove e anche nella vita privata, con diverse sequenze girate in interno nell’albergo e altre in esterno dove il pilota spiegava segreti e particolarità del circuito cittadino. La moglie Helene è parte integrante del film e nella pellicola si vedono molti “top drivers” dell’epoca. Ecco, è proprio questo film una rappresentazione di quello che la Formula 1 è adesso, di quello che potrebbe essere e di quello che, forse, sarà tra qualche anno. Oppure è solo una fantasia del suo regista, collocata in un’epoca lontanissima da quella attuale?

Alain Prost, rivedendo il film capolavoro lontano ormai più di 40 anni, ha rivisto l’emozione della gente così tanto vicina a questo sporto. Ecco, la F1 di oggi a cosa può puntare? “Facciamo vedere quest’opera ai nuovi proprietari della F1. Guardi quanta gente. È pieno. C’è gente in ogni scena, persino in pista durante la gara – ha esordito il francese. All’interno delle curve, senza barriere, senza niente. Se allungano una mano possono toccarle, le macchine. E i piloti non sono marziani, stanno in mezzo ai tifosi, si fanno vedere, toccare, amare. Se potessi dare un consiglio ai nuovi padroni, ecco, direi: per prima cosa riportate la gente a vedere le gare”, ha dichiarato Alain Prost parlando del calore che manca alla Formula 1 di oggi.  Ma come si fa a portare più fan ai Gran Premi.? Alain ha la soluzione e la propone ai nuovi proprietari di Liberty Media: Abbassando i prezzi dei biglietti per entrare nei circuiti. Sono stellari. Non ha senso. E con i circuiti vuoti muore tutto! Abbasserei il costo dei biglietti è una mossa. Sono d’accordo con Ross Brown che serve qualcosa di più: un progetto a 4-5 anni, con riforme strutturali mirate in più settori; tecnica, regole, comunicazione.”

L‘addio di Bernie Ecclestone era ormai cosa certa. Prost elogia l’ex patron del circus: “Iniziamo dicendo che Bernie è un grande. Può aver commesso qualche errore, ma è stato l’anima della F1, l’ha inventata dal nulla. Tutto ha una fine. Bernie ha 86 anni. Era scritto che prima o poi la sua epoca sarebbe finita. È naturale, anche giusto. Di buono c’è che mi sembra di capire che i nuovi padroni del Circus hanno le idee chiare su come intervenire, sono esperti di show e comunicazione, quel che ci vuole.” L’ex pilota francese parla anche del momento della Ferrari“Bernie l’ha detta in modo brutale. Io sono stato due anni in Italia. Uno è stato bellissimo, l’altro tremendo. Ci sono caratteristiche uniche da voi – ha proseguito – Quello che mi sento di dire è che per vincere in un contesto così competitivo come la F1 serve un comportamento più lineare, con meno sbalzi d’umore. Anche le parole andrebbero sorvegliate con più cura. È chiaro che se all’inizio della stagione prometti di vincere il mondiale, poi diventa più difficile mantenere la calma quando le cose vanno male”.

Nuovi talenti in F1? Sì, e anche tanti. A partire da Max Verstappen“I piloti sono uomini e gli uomini sono figli del tempo. Quanto a Max, quello con Senna non è un paragone inappropriato. È un ragazzo speciale. Guida benissimo. Ha una personalità d’acciaio. Ricorda Ayrton nella forza mentale: mi ha colpito. La capacità di rimanere nelsuo mondo e di non essere sfiorato da nulla. In questo l’ho rivisto molto”, ha dichiarato, elogiando il talento olandese ormai osannato da tutti.  Se Verstappen è il nuovo Senna, chi è il nuovo Prost.?
“Non c’è nessuno – conclude – in F1 che ricordi le mie caratteristiche. Qualcuno diceva Rosberg ma no, proprio non ci siamo. Quello delle somiglianze è un gioco stucchevole: o c’è qualcosa di netto, come con Verstappen oppure non funziona. Il fatto è che io sono unico.”

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