MotoGp 2017: tante le novità non ancora svelate, l’aerodinamica sarà fondamentale

Pubblicato il autore: Gianluca_Rizzo Segui

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MotoGp 2017. La stagione 2017 ormai è alle porte e i primi eventi che anticipano l’azione in pista sono già alle spalle. La settimana scorsa Yamaha e Ducati hanno presentato le “nuove” moto, e i nuovi team. In sostanza, un evento più per sponsor che per appassionati, i quali hanno potuto assistere solo alla presentazione ufficiale dei nuovi piloti, mentre per vedere effettivamente le nuove moto bisognerà aspettare, e non è ancora sicuro al 100%, i test pre stagionali.

Nelle presentazioni dei giorni scorsi, infatti, Yamaha ha portato solo una livrea aggiornata su moto di stagioni passate, la Ducati, invece, sul telaio della GP17 ha montato una carena che sicuramente non sarà quella che vedremo in pista in Qatar.  Ormai è risaputo che sulle moto della stagione 2017 non ci saranno più le alette, messe al bando alla fine del 2016. Tutti i team, quindi, sono dovuti correre ai ripari per cercare di compensare tale mancanza. La prima cosa fatta è stato modificare il bilanciamento dei pesi; cosa che cercheremo di analizzare nel dettaglio nei prossimi articoli. Per quanto riguarda l’aerodinamica ancora si sa poco, ma forse qualcosa si può ipotizzare.

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MotoGp 2017. Le possibili novità adottate dai team

Mercoledì 25 gennaio, la Ducati scenderà in pista con il piloti collaudatori Michele Pirro e Casey Stoner. Ancora non è chiaro se i due piloti scenderanno con la moto totalmente nuova o se opteranno per un ibrido, più o meno come fatto nel precedente test a Valencia. Bisognerà aspettare e vedere se arriverà qualche foto dal circuito. Dalla settimana prossima saranno i piloti ufficiali a scendere in pista sempre sul circuito malese. Anche in questo caso ci sono più dubbi che certezze su quello che vedremo in pista, sicuramente nessuno vuole svelare le carte prima del tempo quindi probabilmente le moto complete le vedremo solo a inizio stagione in Qatar.

In attesa del primo GP dell’anno, al momento, possiamo solo immaginare come saranno le nuove carene che dovranno compensare il carico aerodinamico che prima generavano le ali. Sicuramente tutti faranno qualcosa, se ogni team ha deciso di utilizzarle lo scorso anno è abbastanza ovvio che avessero un’importanza non del tutto trascurabile. Verosimilmente molti team cercheranno di generare più carico possibile dando una forma più schiacciata al cupolino, ma questo può bastare? In teoria no, soprattutto se in squadra ci sono piloti non troppo bassi. La soluzione che sembra verrà presa sarà quella di lavorare sulla presa d’aria dell’air box.

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Qualche settimana fa Lucio Cecchinello, durante un live su Facebook attraverso la pagina della LRC, ha dichiarato che è in quella direzione che si stanno spingendo la maggior parte dei team. Forse qualcuno si ricorda, ma la Honda aveva già iniziato a fare qualche test lo scorso anno durante le prove libere del Gran Premio di Austin(vedi immagine principale).  Anche il regolamento sembra spingere in quella direzione; infatti pur essendo vietate appendici aerodinamiche, permette di portare il muso a sporgere di 150 mm rispetto all’asse perpendicolare al terreno e passante per il perno della ruota anteriore. Per fare chiarezza, nella foto sotto è possibile vedere fino a dove può arrivare la parte anteriore. Le misure ovviamente non sono precise al millimetro ma più o meno indicative. Quindi prepariamoci, forse arriveranno le moto con le labbra.

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