GP Australia: un italiano torna a correre in F1

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

Esattamente 6 anni dopo un italiano torna a correre un GP in Formula 1. Gli ultimi erano stati Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi, mentre domani dalla griglia di partenza di Melbourne ci sarà Antonio Giovinazzi. Il pilota pugliese ha 23 anni ed è alla sua prima esperienza in un gran premio, sostituirà il pilota tedesco Pascal Wehrlein alla guida della Sauber.
Durante le prove libere di venerdì il tedesco ha dato forfait a causa di problemi fisici dovuti all’ infortunio subito alla schiena nello scorso gennaio a Miami, durante una gara alla Race of the Champion. In realtà i medici gli avevano dato l’ok per rientrare, ma lui da quanto ha riferito alla stampa non se l’è sentita di continuare, più per problemi di concentrazione che a livello fisico.

Quindi questa, nonostante sia arrivata a causa di problemi fisici di un compagno, è l’occasione della vita per il pilota italiano che può dimostrare le proprie capacità.
Quest’anno Giovinazzi è il terzo pilota della Ferrari ma anche la riserva della Sauber ed in Australia era arrivato come terzo pilota della rossa, ma stamattina si è presentata la sua grande opportunità. Il pilota italiano è dovuto salire in auto e girare subito le terze prove libere e le Q1, sfiorando per un soffio la qualificazione in Q2 con il tempo di 1’26″419, dietro di soli 183 millesimi da Marcus Ericsson, partendo dall’ottava fila.

Queste le dichiarazioni del pilota alla fine delle qualifiche :” Mi dispiace un pó perchè volevo battere Marcus ma ho fatto quella sbavatura nel finale. Magari con qualche giro in più potevo farcela, ma va bene così e sono contentissimo. Il sogno di una vita di correre in Formula Uno si sta avverando e non posso che ringraziare la Ferrari e la Sauber per questa grandissima occasione. In gara tutto può succedere, non devo fare errori domani. Quasi ripeto non ci credo ancora, sono venuto qui da terzo pilota e correrò da titolare, incredibile!”

E allora non resta che sperare e augurargli di disputare una buona gara, godendosi questo inaspettato ma tanto atteso momento.

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