La Formula E approda nella Capitale grazie alla Raggi

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Formula E

L’assemblea capitolina ha dato il via libera per l’approdo della Formula E nella Capitale.  Nella mozione presentata dalla giunta dei Cinque Stelle, c’è scritto che la sindaca Raggi si impegna”ad adottare gli atti opportuni affinché possa svolgersi l’evento sportivo denominato Formula E in data 28 aprile 2018 e da svolgersi con cadenza annuale nel triennio 2018-2020. L’evento potrà garantire visibilità e promozione della città di Roma, in particolare il territorio del IX municipio”. Il circuito sorgerà nel quartiere EUR.

Nello specifico la Sindaca e la giunta capitolina si impegnano a promuovere accordi con i partner commerciali e gli organizzatori dell’evento sportivo al fine di implementare sensibilmente la presenza di sistemi di ricarica di veicoli elettrici, l’installazione di sistemi di wi-fi gratuito nel territorio del IX municipio, la previsione di postazioni di bike sharing, nonché l’utilizzo di veicoli elettrici in comodato d’uso per il municipio ospitante e/o per Roma Capitale”.

Leggi anche:  F1, ecco perchè l'Alpine potrà far bene nel 2021 ma soprattutto per il 2022

Il primo ad essere soddisfatto della mozione è il Presidente della commissione Sport Angelo Diario esponente del Movimento Cinque Stelle che alla stampa ha dichiarato:”l’evento sfrutta quello che c’è ed anzi lo migliora: verranno fatte le strade, a spese degli organizzatori e si miglioreranno i servizi per il quartiere con colonnine per le ricariche elettriche, postazioni per il bike sharing elettrico e punti wi-fi”.

Dal 2018 la Formula E avrà una tappa a Roma

La Formula E è una serie automobilistica ideata dalla FIA e riservata a monoposto con motori elettrici. Il primo campionato c’è stato nella stagione 2014/2015. Siccome era la novità, al primo mondiale hanno partecipato anche ex piloti di Formula Uno come Jarno Trulli, Vitantonio Liuzzi, Sebastien Buemi, Bruno Senna, Jaime Alguersuari, Jean-Eric Vergne, Takuma Sato, Karun Chandhok e Nelson Piquet Jr.  Il vincitore della classifica piloti è stato proprio l’ex pilota Renault Nelson Piquet Jr che correva per il NEXTEV TCR Formula E Team, una scuderia cinese.

Leggi anche:  F1, ecco perchè l'Alpine potrà far bene nel 2021 ma soprattutto per il 2022

Nel mondiale 2016/2017, di ex piloti di Formula Uno sono rimasti Nick Heidfeld, nel frattempo passato agli indiani della Mahindra Racing Formula E Team.  Jean Eric Vergne, Sebastien Buemi, Nelson Piquet Jr, Lucas Di Grassi, Jerome D’Ambrosio e  da quest’anno anche il messicano Esteban Gutierrez. Al momento, in testa al mondiale c’è lo svizzero Buemi che ha soltanto 5 punti di vantaggio sul brasiliano Di Grassi che è stato pilota di F1 anche se per una sola stagione. Mancano ancora 5 gare alla fine del mondiale di Formula E 2016/2017 e quindi tutto può accadere. Le tappe di Berlino, New York e Montreal sono le uniche nelle quali ci sarà Gara 1 e Gara 2.

I circuiti sono esclusivamente cittadini. Quindi le gare sono l’EPrix di Hong Kong, l’EPrix di Marrakesh in Marocco, l’Eprix di Città del Messico in Messico, l’EPrix di Montecarlo e l’EPrix di Parigi in Francia. Dalla prossima stagione ci sarà anche l’EPrix di Roma.  IL telaio delle monoposto è stato fornito dalla Dallara, i propulsori dalla McLaren Electronic Systems che fornirà anche il cambio e l’elettronica. Le batterie al Litio invece sono state fornite dalla Williams. Ad accompagnare la terza stagione della Formula E ci sarà anche la Roborace, il campionato di auto autonome, senza pilota. I circuiti sono gli stessi e le auto sono state prodotte dalla Kinetik, la quale ha annunciato che le monoposto potranno raggiungere i 300 Km/h.

  •   
  •  
  •  
  •