F1 Ayrton Senna, 23 anni dalla scomparsa di un mito [VIDEO]

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui
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F1 Ayrton Senna

1 Maggio 1994. Oggi non è solo la festa dei lavoratori, ma il mondo dello sport ricorda, tristemente, il giorno della scomparsa dal mondo della Formula1 di Ayrton Senna. Il campione brasiliano perse la vita nel GP di San Marino sul tracciato di Imola, in un crash pauroso alla curva Tamburello. I soccorsi arrivarono prontamente e fu trasportato in elicottero all’ospedale, ma non ci fu nulla da fare. Le ferite riportate alla testa lo condannarono ad una triste morte. Il ricordo di un fenomeno come Senna rimane però e vive nei cuori di tutte le persone che oggi praticano questo sport, dei tifosi e di tutti gli appassionati del mondo dei motori. Perchè un campione di quel calibro era amato da tutti: aveva un carisma impressionante. Un rivale per tanti, ma un nemico per nessuno.

LA F1 LO RICORDA SEMPRE – Sul profilo Instagram ufficiale della F1 è stata postata una foto in bianco e nero del pilota, con la didascalia “Never forgotten” e l’hashtag #SennaSempre. Così avviene per tutti i primo maggio di ogni anno. C’è la consapevolezza che il mondo della F1 sia cambiato proprio a partire dalla morte di uno dei suoi principali personaggi. Da quel momento infatti sono state introdotte sempre più misure di sicurezza per evitare altre vere e proprie tragedie come questa. E forse è proprio grazie a Senna se Alonso è ancora vivo, dopo il crash pauroso che lo vide coinvolto l’anno passato nel primo Gran Premio della stagione in Australia.

MAI NESSUNO COME SENNA: IDOLO DI LEWIS E TERMINE DI PARAGONE – Ayrton Senna è, come si sa, l’idolo di Lewis Hamilton. Da quando non c’è più si è sempre cercato di individuare un suo possibile “erede”, un pilota che in qualche aspetto gli assomigliasse. Hamilton è uno di quei piloti che può essere paragonato al fenomeno brasiliano per talento e “killer instinct” (titolo che Gerard Berger attribuiva a Senna). Il pilota inglese, tra l’altro, è riuscito a vincere 3 mondiali proprio come il suo idolo e a superare addirittura il record di vittorie dello stesso Ayrton (54 a 41 per l’inglese). Hamilton porta sul casco il ricordo del suo idolo: il suo casco infatti ha i colori della bandiera brasiliana proprio in onore del mito Senna.
In questi due anni anche un altro pilota è stato visto come possibile nuovo Ayrton Senna. Si tratta di Max Verstappen, pilotino della Red Bull che ha incantato tutti soprattutto per la gara disputata in Brasile l’anno passato sotto una pioggia battente. Arrivato terzo solo per una strategia sbagliata dal box, Verstappen si è dimostrato un abile guidatore tra le curve bagnate del circuito di Interlagos, terra di Senna. Traiettorie tutte sue, curva in accelerazione sulle pozze, sorpassi da genio vero. Talento, proprio come Ayrton. E molto meno cauteloso come Prost, storico compagno di squadra nonché rivale di Senna, che si era guadagnato questo appellativo proprio per la sua “cautela” nel guidare su tracciati bagnati. La rivalità tra Senna e Prost è culminata con l’apposito speronamento del brasiliano nei confronti del francese nel 1990, che permise a Senna di vincere il mondiale proprio ai danni del suo ex compagno, quell’anno in Ferrari. Rivalità che Hamilton sperava di ritrovare con Vettel: infatti, qualche anno addietro, l’inglese aveva dichiarato che avrebbe voluto un ruota a ruota con Vettel come Senna aveva con Prost. Quest’anno parrebbe l’anno buono per vederne. Anche in onore di Ayrton Senna, mago della F1.

IL VIDEO DEL CRASH DI AYRTON SENNA

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