Nicky Hayden è morto, il Kentucky Kid col “69”. Indimenticabile la vittoria del 2006

Pubblicato il autore: Lorenzo


La notizia più dolorosa è arrivata nel tardo pomeriggio attraverso un comunicato diffuso dall’Ospedale Bufalini di Cesena: Nicky Hayden se n’è andato.
La notizia della scomparsa del pilota statunitense, che avrebbe spento trentasei candeline il 30 luglio prossimo, ha lasciato a bocca aperta appassionati, colleghi ma non solo: dopo la tragica scomparsa di Michele Scarponi, un altro grande atleta ha perso la vita in modo incredibile, in seguito ad un incidente stradale nei pressi di Misano Adriatico durante una tranquilla uscita in bicicletta.

Nicholas Patrick, meglio conosciuto come ‘Nicky‘ oppure ‘Kentucky Kid‘, era abituato a sfrecciare ad oltre 300 km/h su una moto da corsa, che sia da Superbike o MotoGP non fa differenza. Il destino ha voluto che la sua vita trovasse semaforo rosso su una bicicletta, distrutta dopo un violento impatto con una Peugeout 206, guidata da un ragazzo apparso sotto choc subito dopo l’accaduto.
Nella giornata di oggi, poche ore prima della tragica notizia della morte, si è sparsa la voce di un video di una telecamera di sorveglianza che avrebbe ripreso l’incidente: dalle immagini, si noterebbe come Hayden non si sia fermato ad uno stop e non abbia di conseguenza rispettato una precedenza, forse tratto in inganno dalla musica che stava ascoltando sul suo IPod, trovato sul luogo della tragedia dai soccorritori.

Nato a Owensboro, una città di circa 55.000 abitanti nello Stato del Kentucky (da qui, di fatto, è stato tratto il suo soprannome ‘Kentucky Kid’, Nicky ha iniziato a guidare le prime moto in giovanissima età, correndo nel cross per poi partecipare al Campionato AMA Supersport nel 1998.
Nello stesso anno, visto il grande talento, Hayden venne invitato con una wild card a prendere parte alla gara di Laguna Seca nel mondiale Supersport: con la sua Suzuki GSX 600R, Nicky non fece bene e si ritirò, ma questa gara, come da lui spesso raccontato negli anni successivi, rappresentò una sorta di rampa di lancio.

Nel 2002, il primo record: ‘Kentucky Kid’ diventa il più giovane vincitore del campionato AMA Superbike. Nel corso del campionato, nove vittorie per lui.
Nel 2003, Hayden esordisce in MotoGP con la RC211V del team Repsol Honda. In questa stagione condivide la scuderia con Valentino Rossi, ottiene due terzi posti e termina l’anno in quinta posizione, con 130 punti.
Nel 2005 arriva la prima vittoria nel MotoMondiale: cosa c’è di meglio di alzare al cielo la Coppa più grande negli Stati Uniti, la terra natìa? Il ragazzo migliora a vista d’occhio, tanto da terminare la stagione terzo, con oltre 200 punti guadagnati.

2006 – UN’ANNATA PAZZESCA –
Nove podi nelle prime undici gare e due vittorie (Assen e Laguna Seca), classifica consolidata? No, a Nicky non è mai piaciuto vincere facile, dominare gli avversari e questa stagione lo ha rappresentato in maniera evidente.
Nel penultimo GP dell’anno, in Portogallo, Hayden cade, permettendo a Rossi di superarlo in classifica e di portarsi a +8. Sembrava tutto finito ma, nell’ultima gara, quasi una passerella per VR46, il pesarese cade e ‘Kentucky Kid’ chiude terzo, diventando Campione del Mondo per la prima volta in carriera.

Dal 2007 in avanti, Nicky Hayden non riesce più a confermare i risultati fatti vedere in quel magico 2006, riuscendo al massimo a chiudere al sesto posto nel 2008, con 155 punti. Annate negative sono state il 2009 (13°) e il 2014 (16°), anno in cui si trasferisce al team Drive M7 Aspar, con compagno il giapponese Hiroshi Aoyama. Salta il GP d’Italia per un problema al polso destro, per poi trovarsi costretto ad un intervento chirurgico che gli impedisce di correre altri quattro Gran Premi, tra i quali San Marino.

2015 – L’ULTIMA VOLTA IN MOTOGP – 
Il 2015 è l’ultima stagione di Nicky Hayden alla guida di una MotoGP. Eugene Laverty, nordirlandese, condivide il box con lo statunitense, che conclude l’anno con appena 16 punti ma può ritenersi soddisfatto per l’inserimento nella Hall of Fame del MotoMondiale, evento che si è tenuto il 6 novembre di questo stesso anno.

2016 – BENVENUTA, SUPERBIKE! –
Nicky lascia la MotoGP, ma l’amore per i motori non diminuisce e dunque, senza pensarci due volte, decide di prendere parte al Campionato di SuperBike con il team Honda World Superbike. La prima vittoria qui arriva a Sepang; poco dopo, ritorna clamorosamente in MotoGP in sella ad una Honda RC213V per sostituire Jack Miller ad Aragon. Il 2016 “fortunato” di ‘Kentucky Kid’ non è finito: Dani Pedrosa si infortuna clavicola e perone a Motegi, e chi meglio di Hayden può sostituirlo?
Dopo aver rivestito la tuta di pilota ufficiale HRC, l’americano torna a dedicarsi alla Superbike, chiudendo la stagione al sesto posto con 248 punti.

2017 – LA SUPERBIKE E QUEL DESTINO MALEDETTO –
Stagione 2017 stregata per Nicky Hayden, costretto al ritiro per ben tre volte (Gara-2 in Australia e Spagna, Gara-1 in Italia) e tredicesimo nella Classifica Piloti con miglior risultato un 7° posto in Thailandia (Gara-2).
Proprio in Italia, con il dodicesimo posto ottenuto in Gara-2 ad Imola, Hayden ha corso la sua ultima gara in carriera, prima della tragica morte avvenuta in seguito ad uno scontro stradale con una Peugeout 206.
Insegna agli angeli ad impennare come tu sai fare più che mai, ciao Nicky. Riposa in Pace, Kentucky Kid!

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