Verstappen alla Ferrari? “Le porte non sono chiuse” ma i tempi non sono maturi

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Verstappen alla Ferrari

I dolori del giovane Verstappen

Per Max Verstappen la metà della stagione 2017 è stata una via crucis: dopo i 204 punti conquistati nel Mondiale dell’anno scorso e la vittoria nel GP di Spagna pareva che la sua carriera fosse ormai pronta per la consacrazione definitiva. E invece ogni nuova stagione in F1 è una pagina bianca da riscrivere da capo ed ecco allora che il pilota della Red Bull si ritrova a fare i conti con un 2017 deludente al confronto delle aspettative da next best thing (o predestinato, fate voi) dei motori: ben sei ritiri, miglior risultato il terzo posto a Shangai e 67 punti conquistati sino ad ora contro i 132 raccolti al momento dal compagno di scuderia Ricciardo.
Il quasi ventenne olandese figlio d’arte soffre una situazione estremamente frustrante data dal rapporto controverso con i motori Renault della sua RB13, che lo abbandonano spesso e volentieri, e le beffe del software, come è avvenuto all’ultimo GP del Belgio in cui per far ripartire la vettura è stato necessario staccare e ricollegare lo spinotto della candela. Una disfatta amplificata dal fatto che si correva nella nazione che ha dato i natali al figlio di Jos e davanti a migliaia di tifosi olandesi.
Aggiungiamo inoltre il fatto che Max Verstappen rischia concretamente di finire arretrato nella griglia di partenza di Monza perché nella stagione in corso ha raggiunto il limite di quattro componenti della power unit utilizzate e se venisse adoperata una quinta versione, come pare sia confermato, andrebbe incontro alla sanzione prevista dal regolamento; di conseguenza si può intuire come i nervi del pilota Red Bull siano piuttosto tesi. E nella scuderia pare soffino venti di burrasca.
Lo stato d’animo di Verstappen ondeggia tra il disappunto – per usare un eufemismo – e la resa fatalistica ad una stagione in cui i competitor hanno dimostrato di avere motori più competitivi.

E quando un pilota, ed in generale uno sportivo, inizia ad essere insoddisfatto, ecco che partono i sussurri e boatos relativi alla sua permanenza in un team.

Verstappen alla Ferrari, l’accordo non s’ha da fare. Per ora?

Ad aprire le danze il padre Jos, che recentemente non ha escluso la possibilità, evidentemente per mettere pressione dalle parti di Milton Keynes, di porre in discussione il futuro del figlio, il cui contratto scade alla fine del 2019. L’ex pilota è rimasto sul vago, ma non è illogico pensare che il giovane olandese dal carattere sanguigno fuori e dentro le piste scalpiti per trovare una soluzione che porti ad altri lidi.
La destinazione più accreditata risulta (risultava?) la Ferrari: già durante l’estate si vociferava del fatto che Max Verstappen fosse in procinto di firmare il contratto con Maranello a partire dal 2019: voci però smentite da Chris Horner in persona che ha difatti rivelato che il pilota olandese d’adozione non sarebbe diventato, come si pensava, un free agent nel 2019 bensì in quella data il suo rapporto con la Red Bull sarà ancora in essere.
Tuttavia i sospetti di cambio di casacca non si sono fermati, e le chance di vedere Verstappen in Ferrari venivano accreditate nel territorio delle possibilità più che delle improbabilità. Peccato che la firma del triennale di Vettel e il prolungamento alla prossima stagione di Raikkonen abbiano messo un punto fermo a tutte queste illazioni e certamente preso in contropiede Max, che probabilmente sperava si liberasse una monoposto a Maranello (curioso pensare che il padre Jos rifiutò la possibilità di inserire l’allora diciassettenne Max alla Ferrari Driver Academy, in virtù di una controfferta partita proprio dalla Red Bull).
Alla domanda se fosse sorpreso dall’accordo raggiunto tra la Ferrari e Vettel, Verstappen ha comunque fatto spallucce, complimentandosi con il quattro volte campione del mondo (“Ha fatto la scelta giusta“) ma ha aggiunto tuttavia che “non ci sono porte chiuse” riguardo alla possibilità in futuro di occupare la monoposto rossa “ma per il momento non ci penso; ad essere onesti non ha importanza chi sarà il mio compagno di squadra e quale sarà il mio team nel futuro. E’ qualcosa a cui non penso“, rimarca Max Verstappen.
Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, ha escluso recentemente ogni possibilità di trasloco per il giovane olandese, almeno nel breve periodo, ma ha anche ammesso che, se le difficoltà persisteranno con la vettura, il team non potrà fare molto per trattenere un puledro di razza come Verstappen che scalpita, con l’irruenza della sua giovane età, per mettere a frutto il suo talento. Il tempo sarà galantuomo.

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