Morte Hayden, l’esito della perizia: “Se l’auto avesse rispettato i limiti di velocità, Nicky sarebbe vivo”

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Sono passati mesi da quel tragico incidente del 17 Maggio che ha sconvolto milioni di appassionati del mondo delle due ruote. A Misano, quel giorno, Nicky Hayden venne investito mentre faceva allenamento in bicicletta per poi morire all’Ospedale di Cesena cinque giorni dopo in seguito alle lesioni gravi riportate dal pilota.

Morte Hayden, l’esito della perizia. Un concorso di colpe da entrambi le parti. Così conclude il consulente Orlando Omicini incaricato di analizzare l’evitabilità del sinistro stradale avvenuto il 17 Maggio scorso che è costato la vita al pilota statunitense. All’automobilista, un 30enne di Misano, viene contestato l’omicidio stradale “perchè, in concorso di cause indipendenti con la condotta colposa del ciclista ne cagionava la morte per colpa consistita in negligenza ed imprudenza.” Come dichiarato anche dal consulente incaricato del caso, pare che l’uomo non rispettasse i limiti di velocità al momento dell’impatto con la bicicletta di Hayden: ” Se l’auto avesse rispettato i limiti di 50 chilometri orari «sia reagendo e frenando, sia continuando a velocità costante, l’incidente sarebbe stato interamente evitato e Nicky Hayden non avrebbe perso la vita.” Anche Hayden, tuttavia, non è del tutto esente da colpe: infatti il pilota statunitense si sarebbe immesso ,con la sua bicicletta, in un incrocio ad una velocità di 20,6 chilometri orari omettendo di fermarsi e dare la precedenza nonostante la segnaletica di stop orizzontale e verticale ampiamente visibile. Stando alla perizia, inoltre, l’impatto, tra le parti, è stato violento ma evitabile. La bici infatti è stata colpita dalla parte frontale destra dell’autovettura venendo sbalzato dal proprio mezzo ad un’altezza di 5 metri dal suolo. L’impatto col suolo avrebbero provocato, poi, le lesioni che hanno portato Hayden alla morte 5 cinque giorni dopo dal tragico evento.

Nicky Hayden, Una carriera spezzata. Al momento dell’incidente, Hayden, si stava allenando per affrontare il prossimo week-end di Superbike, campionato a cui ha preso parte a partire dal 2016 vincendo anche una gara sul circuito di Sepang. Il pilota, però, è conosciuto per la sua carriera in MotoGp dove è riuscito a vincere anche un mondiale nel 2006 a discapito dell’Italiano Valentino Rossi che perse il mondiale all’ultima gara a Valencia.
Il ricordo di Nicky Hayden è ancora vivo nel cuore di milioni appassionati del mondo delle 2 ruote: in questi ultimi mesi solo commozione e lacrime nel ricordo del numero 69 statunitense.

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