MotoGp, Valentino Rossi tenta il miracolo: un alieno nel corpo di un umano

Pubblicato il autore: Stefano Scibilia Segui

Valentino Rossi
I prossimi saranno giorni decisivi per quanto riguarda il futuro nel Mondiale di Valentino Rossi, infortunatosi a tibia e perone durante un allenamento di Enduro. Il nove volte campione del mondo sembrerebbe dare dei buoni segnali di ripresa. A quanto pare, infatti Valentino già guida autonomamente la sua automobile e può camminare tranquillamente su una sola stampella, due condizioni che potrebbero permettere al Dottore di essere in pista nel prossimo GP di Aragon in Spagna.

Valentino Rossi nella sua lunga carriera oltre alle numerose vittorie che tutti conosciamo, ha anche avuto a che fare con incidenti non facili da superare, uno su tutti quello avvenuto a Misano nel 2010, ma anche in quell’occasione il Dottore riuscì a tornare in pista dopo soli 40 giorni di assenza, che vista la gravità dell’infortunio (rottura di tibia e perone) si è trattato di un vero e proprio record. Probabilmente una delle armi migliori di Valentino Rossi, oltre al talento innato, risulta essere anche quella di non mollare mai, di avere una determinazione fuori dal normale, ovvero quel fuoco negli occhi che ancora oggi fuoriesce dal casco nel momento in cui il 46 si trova in pista.

Per Valentino non contano solo gli obiettivi come la vittoria di una gara o di un campionato del mondo. Il fattore che ancora oggi ha consentito al nove volte campione del mondo di essere ancora qui è quello del divertimento, poiché il tempo è trascorso e in Rossi abbiamo visto cambiare tante cose nel corso degli anni, ovvero l’aspetto fisico, la comparsa di qualche ruga in più e la continuità che con l’avanzare degli anni non può fisicamente essere quella di una volta. Il divertimento tuttavia è ancora quello di 20 anni fa e questo ha permesso a Vale di essere ancora competitivo in sella e di provare ad accelerare i tempi anche in caso di infortuni importanti come quello attuale.

Prima del suo passaggio in Ducati, Valentino Rossi, ha rilasciato un’intervista al Chiambretti Night e gli è stato chiesto: ” Schumacher il giorno che ha smesso è stato dimenticato ed è dovuto tornare per far ricordare chi fosse, secondo te è meglio ritirarsi da vincenti oppure ritirarsi rischiando di essere dimenticati? Valentino rispose: “Secondo me Schumacher ha sbagliato perché per lasciare sulla cresta dell’onda ha lasciato quando non voleva lasciare, ma io invece vado contro corrente, perchè sarebbe bello vincere fino alla fine della carriera, ma nel mio caso uno deve correre fin quando ha voglia, fin quando si diverte, fin quando gli dà gusto”. Una risposta che certamente fa capire tutto su quelle sono le aspettative del 46, che da anni continua a regalare emozioni e a riempire il vuoto delle domeniche italiane con l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto un campione senza limiti, che oltre ad aver scritto la storia è sempre riuscito a stare al passo con la tecnologia della moto che continua a rinnovarsi nel tempo, con piloti molto più giovani di lui che sono cresciuti con il suo poster in camera e che ancora oggi vedono quel casco giallo passargli davanti. Torna presto Vale.

  •   
  •  
  •  
  •