F1, dal Mondiale 2018 i motori devono durare 7 GP. Mercedes sempre più favorita?

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Toto Wolff, team principal della Mercedes

F1, anche se il calendario offre ancora due gare per quest’anno, con la Mercedes ed Hamilton ormai campioni, si guarda già alla prossima stagione. E la prima domanda che esperti, tifosi e non si fanno è: vinceranno ancora l’inglese e la casa di Woking?

La Fia ha deciso per l’anno prossimo che le power unit a disposizione di ogni pilota saranno solo tre, quindi un singolo motore dovrà durare sette GP. Per le altre componenti si punta all’utilizzo di sole due unità. L’obiettivo è quello di allungare la vita di un motore a 7000 Km, facendo avvicinare, almeno da questo punto di vista, le F1 alle gare di lunga percorrenza, come ad esempio la 24 Ore di Le Mans. La Fia dichiara che è una scelta fatta per limitare i costi, invece ai Costruttori si chiede uno sforzo finanziario e di ricerca enorme. Le monoposto infatti, non cambieranno molto dal punto di vista estetico, verrà adottato l’Halo e verranno tolte le t-wing, ma la rivoluzione è a livello motoristico.

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E se quest’anno la Mercedes ha dimostrato di avere il motore migliore, tutti temono in una sua partenza avvantaggiata. La Ferrari ha ridotto il gap, ma andando a scegliere una maggiore potenza di motore, è stata sacrificata l’affidabilità, chiedere a Vettel e Raikkonen in Malesia e Giappone. Per non parlare di Honda e Renault, che nonostante i grossi investimenti, sono distanti anni luce, e per puntare al vertice dovranno scalare una montagna davvero ripida.

Questa norma quindi sembra favorire, e non poco, la Mercedes, Ferrari prova di restare al passo, mentre Renault e Honda sono molto penalizzate. È stata tolta la regola che permetteva i “gettoni” di sviluppo, ogni Costruttore potrà omologare nel corso della stagione tre motori diversi. E non perdiamo d’occhio Force India e Williams, anche loro clienti Mercedes, che potrebbero beneficiare di questa nuova norma. Prima però che Ferrari, Red Bull e tutte le altre si fascino la testa va detto, che ci sono degli svantaggi per la Mercedes. Il team che da quattro anni ormai la sta facendo da padrone sta rivedendo il suo progetto di monoposto: avere un motore più robusto farebbe aumentare il peso, di conseguenza il telaio dovrà essere più leggero. Ma, dal momento che la Mercedes è la vettura con il passo più lungo, e quindi con più superficie e più peso, l’anno prossimo dovrà “dimagrire” molto.

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Insomma, anche se il mondiale 2018 è distante (il primo dei 21 Gran Premi previsti sarà il 25 marzo in Australia), è già tempo di previsioni, polemiche e bilanci. Chi riuscirà a togliere la corona ad Hamilton e alla Mercedes?

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