F1, Hamilton a un passo dal titolo ma Marchionne non molla: “La Ferrari non si arrende”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui
Marchionne

Presidente della Ferrari Sergio Marchionne

“E’ finita” si dice alla fine, quando ormai tutto è andato e perduto. Tuttavia, il mondiale di Formula 1 del 2017, come già si sa da diverse settimane, è nelle mani di Lewis Hamilton che a breve si laureerà campione del mondo per la quarta volta in carriera. L’inevitabile epilogo è divenuto ulteriormente quasi certezza dopo lo show ad Austin, in Texas dove l’inglese, partito in pole position, è riuscito a conquistare altri 25 punti che lo avvicinano sempre più alla conquista del titolo iridato. Troppo forte la sua Mercedes, campione del mondo costruttori per la quarta volta consecutiva da quando sono stati introdotti i motori ibridi, che ha letteralmente annientato la concorrenza di Ferrari e Red Bull soprattutto in questa seconda parte di campionato. La Ferrari, però, è stata molto vicina alle Frecce D’Argento per tutta la stagione, però è sempre mancato qualcosa per permettere a Sebastian Vettel di battagliare ancor più duramente con Hamilton, il quale ha saputo approfittare dei problemi accusati dalla Rossa che sono stati determinanti per l’assegnazione, ormai definitiva anche se la matematica ancora non condanna il tedesco, del titolo di campione del mondo 2017.

Anche nella gara di ieri si è visto il riassunto della stagione: partenza in pole per Hamilton, scatta meglio Vettel che conquista la testa e la mantiene per un paio di giri, dopodiché la superiorità della Mercedes è evidente e l’inglese si prende la prima posizione e porta a casa un trionfo più che meritato. Vettel, dopo il sorpasso di Hamilton non riesce mai ad essere competitivo per la vittoria, dovendo quindi guardarsi più le spalle dal ritorno dell’altra Freccia D’Argento di Valtteri Bottas.

A questo punto Hamilton vola a quota 331 punti in classifica e Vettel sale a 265, e come si può notare il mondiale ormai è in archivio dato che i punti sono tanti da recuperare in 3 gare, ben 66 e ce ne sono a disposizione ancora 75. Quindi per sperare di vincere il titolo, Vettel dovrebbe vincere tutte e tre le gare e sperare nel ritiro di Hamilton in almeno due di esse, cosa veramente surreale ed impossibile, dato che la Mercedes oltre che velocissima non ha mai accusato problemi durante le gare. Crescono i rimpianti in casa Ferrari, soprattutto pensando al GP di Singapore quando entrambe le Rosse si sono eliminate a vicenda coinvolgendo anche la Red Bull di Max Verstappen, ed alla gara in Malesia, quando c’erano tutti i presupposti per realizzare una grande doppietta, ma il presidente del Cavallino, Sergio Marchionne non getta ancora la spugna: “La Ferrari non si arrende, finché la matematica non ci condanna lotteremo fino all’ultimo gran premio sperando in un risultato positivo. Criticare non serve a nulla, da Monza è vero abbiamo fatto confusione e abbiamo risolto poco. Ho avuto modo di parlare con Arrivabene e Vettel e sono molto concentrati su come rimontare. Non è facile, soprattutto quando hai meno del 50% di possibilità di vittoria, ma siamo qui per provarci e anche in Mercedes sanno che la Ferrari c’è. La colpa la si può dare ad entrambi: Sebastian sa di aver commesso sciocchezze e la Scuderia pure. Se non le avessero fatte ora non saremmo qua a discuterne.”

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