Moto GP, Dovizioso: “Ho vinto 6 gare, ma mi girano le palle”

Pubblicato il autore: William Truppi Segui

Dovizioso: “nonostante tutto quello che ho fatto, arrivo a Valencia con 21 punti di distacco. Ma, in ogni caso, la mia è stata una grande stagione. E ancora non è finita”.

Dovizioso felice sul piodio

Dovizioso felice sul piodio

Con la vittoria odierna, nel GP della Malesia, Andrea Dovizioso ha collezionato il suo sesto successo della stagione, mantenendo così matematicamente aperto il discorso “Mondiale” sino all’ultima gara di Valencia.
Per il pilota italiano, però, questo successo nasconde anche un enorme rammarico se si ripensa ai 21 punti di distacco che comunque lo separano dal leader della classifica, Marc Marquez: “Sei vittorie in una stagione sono tantissime, ma non riesco a essere felice come al solito”. So che è solo un pensiero a caldo, che poi mi passerà, ma non riesco a essere completamente contento dopo un fine settimana così. Sono stato fortissimo in tutte le condizioni, però penso che ho 21 punti di svantaggio su Marquez e la prossima gara sarà a Valencia, dove lui e la Honda vanno forte”.

Dovizioso stila anche un bilancio su i suoi ultimi 12 mesi: “È stato un anno inaspettato in cui sono successe troppe cose. In verità il cambio di passo c’era stato ad Aragon, da lì eravamo progrediti fino a vincere qui. Mi sono ricordato quali fossero le mie sensazioni all’ultimo giro nel 2016 e quali quelle di oggi… è incredibile, perché adesso mi girano i coglioni ed è la 6ª vittoria (ride)”. “Non mi sarei mai aspettato 12 mesi fa di trovarmi in questa situazione. La mente di tutti è limitata, vedi dei muri davanti a te e non il modo in cui è possibile abbatterli. È stata un’esperienza di vita”.

Analisi sulla gara: “Abbiamo lavorato benissimo insieme al team, migliorando prova dopo prova: su una pista per noi molto difficile in passato, avrei anche potuto giocarmela sull’asciutto. Sono partito tranquillo, perché le condizioni erano molto differenti rispetto alle FP2. Ho preso tempo, anche perché non avevo nessuno dietro che mi pressasse, ho potuto capire come migliorare i miei punti deboli. Quando ho raggiunto Lorenzo, ho visto che lui aveva dei punti forti, ma io ne avevo altri: lui ha sbagliato, ma sono convinto che sarei riuscito comunque a vincere. Dobbiamo prendere tutti gli aspetti positivi emersi da questo GP e cercare di essere veloci anche a Valencia, dove non c’è da pensare a nessuna strategia: bisogna vincere su un circuito storicamente ostico per me e favorevole per lui».

Marquez e la pressione del’ultima gara: “Pressione? «Non credo. Anche oggi, dopo un fine settimana particolare, dopo tutte le difficoltà che ha avuto ha portato a casa un buon quarto posto. Lui è abituato a certe situazioni e arriva a Valencia con 21 punti di vantaggio: per perdere il titolo, deve succedere qualcosa di strano. Lì Marquez sarà sicuramente competitivo: l’unica cosa che posso fare è approcciare il GP come ho fatto qui. Ma è tutto nelle mani di Marquez».

Philip Island e i rimpianti di fine stagione: “E’ chiaro che sono molto arrabbiato e se non avessi fatto l’errore avrei potuto arrivare più avanti al traguardo. Ma la realtà è che la Ducati lì non era veloce e non puoi cambiare la realtà. Rimpianti? È facili averli a fine stagione, si può sempre fare meglio e tutti potrebbero dire che in un’occasione piuttosto che un’altra avrebbero potuto ottenere di più. Alla fine i conti si fanno la domenica in 45 minuti e la verità è che abbiamo fatto una stagione della madonna. Punto”.

 

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