Ingaggi F1: Alonso il peggiore investimento, Ocon il più proficuo

Pubblicato il autore: Davide Casati Segui

Il pilota Fernando Alonso corre per McLaren (foto Joe McGowan)

Fernando Alonso è stato il peggiore investimento economico per un team nel Campionato del mondo di Formula 1. Il divario tra il suo potenziale ingaggio di 40 milioni di dollari e i soli 11 punti ottenuti nella classifica piloti è troppo ampio e lo fa scivolare all’ultima posizione della nostra speciale graduatoria dei driver più redditizi per le scuderie. Il conto della serva è impietoso con lo spagnolo ma – ci rendiamo conto – lascia il tempo che trova. Verrebbe addirittura da meravigliarsi in positivo dei risultati ottenuti dall’ex ferrarista, considerati gli otto ritiri dovuti ai problemi della sua monoposto McLaren.

Dobbiamo però lasciarci alle spalle le valutazioni di merito e concentrarci esclusivamente sui calcoli matematici. Diversamente, l’analisi che state leggendo non avrebbe alcun parametro talmente rigoroso da determinare una classifica dei piloti di Formula 1 più fruttuosi in termini di risultati sportivi, considerati i loro ingaggi. Il gioco (e non potremmo chiamarlo altrimenti per i motivi che spiegheremo più avanti) consiste nel calcolare se gli stipendi dei driver sono all’altezza dei loro effettivi successi, dividendo i costi sostenuti dai team per accaparrarsi ciascun pilota per i loro punti in classifica. In poche parole, scopriremo quanto è costato al team ogni punto guadagnato dai piloti.

Una premessa doverosa riguarda gli stipendi. Le cifre degli ingaggi sono riservate ma solitamente vengono stimate da giornali specializzati e società di consulenza. Ci siamo quindi affidati ai dati di Consultancy.uk, piattaforma inglese specializzata che opera nel mercato dei consulenti. Si tratta, è bene ribadirlo, di perizie che sommano il presunto salario con gli eventuali bonus assicurati dal team. Nel caso ad esempio del neo campione del mondo Lewis Hamilton, gli analisti di Consultancy.uk stimano un cachet di 31 milioni di dollari a cui si somma un bonus potenziale di 10 milioni di dollari. Pertanto, il dato preso in considerazione per la nostra classifica è di 41 milioni di dollari. Le cifre del pilota Williams Lance Stroll invece sono di Business Book GP, in assenza di una stima di Consultancy.uk.

Secondo quest’ultima società inglese di analisi, il totale degli ingaggi 2017 per i piloti di Formula 1 ha superato i 170 milioni di dollari. Il più pagato, tra compenso e bonus, sarebbe proprio Lewis Hamilton con 41 milioni. Seguono Fernando Alonso a 40 milioni e Sebastian Vettel a 36 milioni. Il pilota della McLaren, in cima ai compensi, sprofonda invece all’ultimo posto nella nostra graduatoria perché ciascuno degli 11 punti ottenuti nei Gran Premi disputati è costato più di 3 milioni e 600mila dollari. Il risultato in classifica non cambierebbe togliendo alla somma tutti i potenziali bonus (10 milioni di dollari). Anche con lo stipendio base di 30 milioni, Alonso comunque rimarrebbe ultimo.

Classifica dei piloti

Pilota Scuderia Classifica piloti Ingaggio* Punti in classifica Costo per punto
Ocon Esteban Force India $200.000 83 $2.410
Stroll Lance Williams 10° $250.000** 40 $6.250
Sainz Carlos Renault $800.000 54 $14.815
Vandoorne Stoffel McLaren 15° $300.000 13 $23.077
Perez Sergio Force India $2.500.000 92 $27.174
Bottas Valtteri Mercedes $8.500.000 262 $32.443
Verstappen Max Red Bull $5.000.000 148 $33.784
Wehrlein Pascal Sauber 18° $200.000 5 $40.000
Ricciardo Daniel Red Bull $10.000.000 192 $52.083
Magnussen Kevin Haas F1 14° $1.000.000 19 $52.632
Grosjean Romain Haas F1 13° $1.500.000 28 $53.571
Hulkenberg Nico Renault 12° $3.000.000 34 $88.235
Raikkonen Kimi Ferrari $17.000.000 178 $95.506
Massa Felipe Williams 11° $3.500.000 36 $97.222
Hamilton Lewis Mercedes $41.000.000 333 $123.123
Palmer Jolyon ex Renault 17° $1.000.000 8 $125.000
Vettel Sebastian Ferrari $36.000.000 277 $129.964
Kvyat Daniil ex Toro Rosso 19° $800.000 5 $160.000
Alonso Fernando McLaren 16° $40.000.000 11 $3.636.364

Note: *stime di Consultancy.uk / **dato Business Book GP

Osserviamo con più attenzione le prime posizioni della lista. L’investimento più interessante è stato Esteban Ocon per Force India. Il giovane francese ha infatti portato a casa 83 punti e sarebbe stato ingaggiato con solamente 200mila dollari. Quindi ogni suo punto nella driver standing è costato alla scuderia indiana circa 2.500 dollari. Lo seguono nella classifica dei più virtuosi, Lance Stroll e Carlos Sainz. Lo stipendio del messicano, ora in Renault, è riferito al contratto con Toro Rosso. Per Brendon Hartley e Pierre Gasly non sono invece disponibili stime. Tra i top driver, a spiccare è Valtteri Bottas con 32mila dollari a punto, separato di ben 9 distanze dal compagno Lewis Hamilton con 123mila dollari a punto. Sebastian Vettel è addirittura terzultimo con circa 130mila dollari a punto. Kimi Raikkonen si piazza 13esimo con 96mila dollari per punto conquistato, più conveniente di Felipe Massa.

Classifica dei costruttori

Scuderia Class. costruttori Ingaggi piloti Punti class. cos. Costo per punto
Force India $2.700.000 175 $15.429
Toro Rosso $1.600.000* 53 $30.189
Red Bull $15.000.000 340 $44.118
Williams $3.750.000 76 $49.342
Haas $2.500.000 47 $53.191
Mercedes $49.500.000 595 $83.193
Renault $4.000.000** 48 $83.333
Sauber 10° $500.000*** 5 $100.000
Ferrari $53.000.000 455 $116.484
McLaren $40.300.000 24 $1.679.167

Note: *Kvyat+Sainz / **Hulkenberg + Palmer / ***Ericsson + Wehrlein

Le considerazioni per i costruttori, non si discostano di molto da quelle appena fatte per i piloti. La Sahara Force India è la scuderia con il miglior rapporto costi/benefici. Se si sommano gli ingaggi di Ocon e Sergio Perez e si dividono per i punti in classifica costruttori dopo il Gran Premio di Città del Messico, risulta che ciascun punto guadagnato sarebbe costato a Force India circa 15mila dollari. Un’inezia se si considera 1 milione e 600mila dollari per ogni punto di McLaren. La penultima è Ferrari con 116mila dollari a punto mentre il secondo team più proficuo è Scuderia Toro Rosso (30mila dollari a punto) con gli ingaggi di Daniil Kvyat e Sainz. Mercedes AMG Petronas è invece sesta nella speciale graduatoria. A conti (empirici) fatti, sarebbero quindi i team di metà griglia ad avere più fiuto per gli affari. La realtà però – come sappiamo – ha molte più sfumature della pura matematica.

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