Formula 1, Ecclestone: “Non posso immaginare un Mondiale senza Ferrari”

Pubblicato il autore: Aote Segui


La Formula 1 scalda i motori; il conto alla rovescia in vista dell’avvio della prossima stagione è ormai arrivato alla fine.
Mentre le squadre stano già  assemblando le monoposto che prenderanno parte al Gp di Melbourne, si continua a parlare del futuro della categoria.
Il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, si è più volte esposto manifestando il suo dissenso verso la Liberty Media, società statunitense che gestisce la Formula 1 e che mirerebbe ad equiparare i valori in campo, in nome di una maggiore spettacolarizzazione ispirata proprio alle competizioni a stelle e strisce.
A sostegno del numero uno del Cavallino si sono già schierate Mercedes e Mclaren, le altre scuderie storiche del Circus e al coro dei dissidenti si aggiunge anche la voce di Bernie Ecclestone che, della Formula 1, è stato il grande capo proprio fino all’avvento della Liberty.
La visione di Ecclestone è molto critica nei confronti della nuova società dirigente, innanzi tutto sulla possibilità di riduzione dei costi: “Ci crederò solo quando la vedrò. Nella natura della Formula 1 c’è la competizione tra squadre che mirano a sviluppare il più possibile il loro mezzo. Mi piacerebbe vedere un Mondiale con 20 squadre e 20 motori diversi ma per il momento si tratta di utopia“.

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Nell’ambito della riduzione dei costi ci sarebbe anche la proposta di eliminare il bonus da 70 milioni di dollari che la Ferrari riceve per  la sua partecipazione al Mondiale; un bonus introdotto dallo stesso Ecclestone e approvato a suo tempo dagli altri team: “Definirlo bonus non mi piace, lo considero un premio visto che la Ferrari nel Mondiale c’è sempre stata. Non ho mai regalato soldi a nessuno, ho distribuito quattrini a tutti in base ai risultati. La verità è che senza la Ferrari non ci sarebbe la Formula 1. Non posso immaginare un Mondiale senza la Rossa”.
Eventualità remota per gran parte dell’opinione pubblica ma che Marchionne ha più volte rilanciato a mezzo stampa; un invito, estremo, al dialogo, ma da non prendere sotto gamba, come conferma lo stesso Ecclestone: “Marchionne quando dice qualcosa non torna indietro. Gli uomini della Liberty devono tenerne conto. Anche io ho avuto delle discussioni con la Ferrari in passato, ma ne siamo sempre usciti bene. Perchè cambiare qualcosa che funziona?“.
Vigilia del nuovo Mondiale, tempo di pronostici ai quali Ecclestone non si sottrae: “D’istinto direi che la Mercedes continuerà a dominare ma è impossibile non notare i grandi passi in avanti fatti dalla Ferrari. Hamilton e Vettel sono due piloti completamente diverso. Di certo per Sebastian vincere un titolo con la Ferrari sarebbe un ulteriore passo in avanti nella sua già grande carriera“.
Il Mondiale 2018 sarà anche quello del ritorno del marchio Alfa Romeo; l’ultima scuderia a portare in pista i motori della casa milanese fu la Brabham, al tempo guidata dallo stesso Ecclestone: “Marchionne ha raccolto un mio suggerimento di qualche anno fa. E’ bello vedere di nuovo il marchio Alfa Romeo, anche se il motore è Ferrari. Per adesso mi auguro che la Sauber possa ottenere dei buoni risultati, in attesa che possa tornare in pista un motore al 100% Alfa“.

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