È morto Dietrich Mateschitz, il creatore del marchio Red Bull: ha creato un impero nello sport

Pubblicato il autore: Mattia DElia

redbull dietrich mateschitz
Il mondo Red Bull e anche tutto il mondo dello sport è in lutto: si è spento Dietrich Mateschitz all’età di 78 anni. Il fondatore e proprietario del marchio Red Bull è venuto a mancare dopo una malattia che se l’è portato via dopo poco tempo. Mateschitz è considerato l’imprenditore di maggior successo nella storia dell’Austria e da sempre ha legato il marchio Red Bull al mondo dello sport in generale, prima come semplice sponsor e poi come punto di riferimento a livello di organizzazione e di squadre. Ecco di seguito un breve racconto sulla sua vita e il suo apporto al mondo del motorsport.

Chi era Dietrich Mateschitz

Mateschitz erano nato nel 1944 in Austria, a Vienna si era laureato in marketing, ha lavorato con diverse società poi è passato alla Procter & Gamble. Nel 1984 decise di mettersi in proprio e dopo aver scoperto in un viaggio d’affari in Thailandia una bevanda energetica locale decise di portarla in Europa e di produrla. Quella bevanda andava molto di moda perché dava tanta forza a chi lavorare per ore e ore. Il logo di quella società era rappresentato da due tori. Inizia così la sua scalata al successo. Nel 2021 Mateschitz era la 21esima persona più ricca al mondo con un patrimonio personale di 25 miliardi di dollari. Il Gruppo Red Bull ha un fatturato enorme. Cifre altissime che sono aumentate grazie pure allo sport, la grande passione di Mateschitz che era stato pilota di aerei e pure di auto.

Il mondo Red Bull nello sport

Dietrich Mateschitz è riuscito a legare il marchio Red Bull in tutti gli sport da quelli di squadra, come nel calcio, a quelli individuali, tra cui sponsorizzando atleti azzurri come Matteo Berrettini e Sofia Goggia. Inoltre, l’imprenditore austriaco ha saputo attrarre i giovani attraverso gli sport estremi e non è mancato il suo apporto nel mondo del motorsport: prima con la Formula 1, poi con la Moto GP e alla Dakar.

Reazione del mondo Formula 1

Grande appassionato di motori, Dietrich Mateschitz nel 2004 ha rilevato la Jaguar per dare vita alla Red Bull Racing in F1, prima di acquisire la Minardi per farne la Toro Rosso (oggi AlphaTauri), la squadra junior per allevare i giovani piloti. A capo dell’impero Red Bull ha conquistato ben 10 titoli mondiali: 4 costruttori (2010, 2011, 2012, 2013) e 6 piloti (2010, 2011, 2012, 2013, 2021, 2022). La sua perdita avviene per il mondo Red Bull in un momento particolarmente complesso, nel quale proprio la scuderia di Formula 1 è nell’occhio del ciclone per le note vicende legate al mancato rispetto del budget cap, e a pochi minuti dall’inizio delle qualifiche del GP di Austin.

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