F1, Jean Todt: campionato a 9 scuderie, sì se necessario

Pubblicato il autore: Chiara Console Segui

Jean Todt

Il prossimo Mondiale di F1 potrebbe svolgersi con solo 18 automobili in pista: 9 scuderie potrebbero essere abbastanza per Jean Todt, presidente della FIA chiamato a rispondere sull’attuale situazione di crisi delle scuderie Caterham e Marussia, le due a grande rischio forfait per le competizioni in calendario nel 2015. Todt è deciso a non scendere a compromessi: dopo il diniego di misure straordinarie in favore del salvataggio delle due scuderie, il presidente ha posto il veto anche sull’eventualità di portare a tre le monoposto per i top team; niente stravolgimenti, dunque, per il futuro, ma solo l’attesa per il 2016 in cui allo spettacolo si aggiungerà anche il team Haas.

Oltre alla new entry statunitense Haas, nel futuro della F1 potrebbe esserci anche un’altra tedesca: la Volkswagen sarebbe infatti interessata a debuttare nel campionato; la casa, proprietaria anche di BMW e Audi, dov’è in forza il fresco Presidente della commissione monoposto Stefano Domenicali, sarebbe però frenata dall’attuale presenza al vertice di Bernie Ecclestone, poco apprezzato dal capo Ferdinand Piëch. Secondo i giornalisti della BBC che hanno lanciato l’ipotesi, a portare una ventata di novità e rendere più consistente l’eventualità potrebbe essere il CEO di Volkswagen e Audi Martin Winterkorn; resta dunque così aperto uno spiraglio nella possibilità di riveder fiorire il numero di scuderie in pista per un campionato di F1 sempre più ricco di emozioni.

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