F1, Marchionne: “Ferrari indietro per la prossima stagione”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

sergio marchionne ferrari

Sergio Marchionne non le manda a dire, e dalla conferenza stampa di fine anno della Scuderia Ferrari delinea le linee guida per il mondiale di F1 2015: “Siamo partiti indietro per la prossima stagione, abbiamo avviato tardi il progetto del 2015, e ce lo porteremo dietro per tutta la stagione. Prepariamoci”. Nulla da dire sul realismo del manager Ferrari, cha ha aggiunto un monito  – lanciando anche precise accuse alla vecchia direzione di Montezemolo, Domenicali e Mattiacci: “Cosa temo di più per il futuro della Ferrari? – si è chiesto Marchionne – Il punto di partenza da cui muoviamo. Abbiamo trovato una situazione difficilissima. Siamo partiti indietro per colpa di scelte fatte da altre persone. Scelte che io non necessariamente condivido”.

Secondo programma è stato quindi il turno di Maurizio Arrivabene, il nuovo Team Principal della Ferrari: “Non sono né il mago Merlino né tantomeno il mago Oronzo. Credo nel lavoro di squadra ma non possiamo fare miracoli”. Niente illusioni, in pratica: “Se vinciamo un paio di gran premi il prossimo anno sarà un successo, se ne vinciamo tre sarà un trionfo”. Chiosa finale di Marchione, che tra il serio ed il faceto ha detto: “Se ne vinciamo quattro andiamo in paradiso”. Infine, una parte della conferenza è stata dedicata all’opposizione della Rossa alla nomina di Montezemolo come Presidente della F1 Group (un gruppo di aziende responsabili della promozione della FIA e dello sfruttamento dei diritti commercial) durante la scorsa settimana. “Quanto a Montezemolo non c’è stata la proposta, ma se ci fosse stata la Ferrari si sarebbe opposta. Avremmo avuto problemi con i concorrenti” la spiegazione di Marchionne, che ha comunque rasserenato gli animi in chiusura, spiegando: “Ha fatto un grande lavoro lo stimo molto. Ma il mondo è cambiato e bisogna cambiare pagina come si cambierà quando me ne andrò io”.

Insomma, il 2015 per la Ferrari si prospetta in salita e anche se gli scossoni societari sembrano finalmente finiti e l’organigramma dovrebbe essere definitivo i risultati sportivi saranno quasi certamente non all’altezza delle aspettative dei tifosi. La pressione salirà quindi inevitabilmente alle stelle per Marchionne, che nel corso dei prossimi 12 mesi si troverà a dover gestire una macchina poco competitiva, una tifoseria scontenta ed un pilota (Sebastian Vettel) scalpitante. Sarà una lunga annata.

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