Arrivabene: apriamo la F1 al pubblico social

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui

Il presidente non esecutivo della Mercedes, Niki Lauda ne aveva già parlato, ora ad esprimere la sua autorevole opinione sulla questione ci ha pensato il nuovo team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, entrambi d’accordo su una questione: si manifesta ad oggi il serio rischio che il grande pubblico abbia una disaffezione nei confronti della F1.

Innanzitutto l’atteggiamento di chiusura della F1 al pubblico comune ha influito secondo Arrivabene a portare avanti una situazione di allontanamento: per il team principal Ferrari a dover essere interpellato è il popolo della rete e della TV, dialogo reso difficilissimo negli ultimi anni dalle reticenze di Bernie Ecclestone per cui, come da lui stesso dichiarato: “La F1 non ha bisogno di fan giovani”.

Arrivabene torna sulla questione aperta da Lauda:

“Condivido con Niki l’esigenza di spettacolarizzare la F1: penso che il rischio da lui evocato di perdere tifosi sia, purtroppo, già una realtà. Anch’io nel 2017 vorrei vedere monoposto che conquistino gli appassionati, più vicine alla gente, esteticamente più belle, magari con un sound in grado di far venire i capelli dritti ad un gruppo di heavy metal.

Essere più vicini alla gente, inoltre, significa portare la F.1 tra la gente, magari tenendo la conferenza stampa Fia e la presentazione di piloti e squadra al giovedì prima dei GP in ambienti pubblici e non nei circuiti. Le città che ospitano le gare potrebbero, così, diventare lo scenario per la presentazione di piloti e vetture, creando un evento.

Sostengo da tempo che i veri concorrenti della F.1, intesa come spettacolo, oggi siano le varie forme di intrattenimento e, non ultimi, i contenuti offerti dalla rete, compresi i videogiochi a tema. Dipende da noi offrire uno sport migliore, scaricando al più presto il nuovo format della F.1: quanto siamo intenzionati a farlo? So che non è prassi né consuetudine, ma un sondaggio globale in rete e attraverso i fruitori delle TV ci darebbe veramente un’idea di ciò che vuole la gente: del resto, anche nel settore dello sport entertainment, dovrebbero essere i trend della domanda a guidare l’offerta”.

Insomma si auspica da più parti una rivoluzione tecnica ma soprattutto di filosofia, per riuscire a riavvicinare un grande pubblico partecipe ma molto spesso snobbato: la F1 ad oggi risulta ancora off-limits per molti tifosi e per lo stesso popolo web, basti pensare infatti che ad oggi non esiste un canale ufficiale F1 su Youtube né alcuna pagina sui social ufficiale della massima serie.

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