Come si allena un pilota di Formula 1? Ecco i segreti di Susie Wollf….

Pubblicato il autore: Ivana Notarangelo Segui

 

 

Susie Wollf

Come si allena un pilota di Formula 1? Tutti vorrebbero conoscere il segreto, pochi ne conoscono la risposta. Allora, è Susie Wollf, terzo pilota della Williams e prima donna ad arrivare in Formula 1 dopo oltre 20 anni, a dare una risposta, poichè lei stessa vive nel mondo dei motori da molto tempo e soprattutto segue le stesse regole di allenamento dei colleghi maschi. Susie Wollf ha partecipato lo scorso anno a due sessioni di prove libere ad Hockeneim e Silverstone e, in un’intervista al Wall Street Journal, svela i particolari per un buon allenamento in vista di una gara di Formula 1 e sottolinea: “La gente sottovaluta quanto siano allenati i piloti di Formula 1 perchè il nostro aspetto non mette in risalto il lavoro che facciamo“. La giornata della Wollf si apre con un’ora di allenamento sull’equilibrio e sulla coordianzione occhio-mano, attraverso il lavoro con la palla medica o le palline lanciate dall’allenatore, mentre per altri 60-90 minuti si dedica a flessioni, addominali, sollevamento e salto tra gli pneumatici. Tuttavia, la Wollf svela che la parte più intensa dell’allenamento si svolge nel corso dell’inverno, mentre un training speciale è dedicato al collo. In questo caso, il pilota lavora con una parte della monoposto, siede per circa 40 minuti nel macchinario e riceve delle spinte alla testa da un cuscinetto, mentre cerca di resistere alla pressione mantendendo il collo dritto o spingendo contro il braccio meccanico. Infatti, il collo è la parte più sollecitata e viene sottoposta a pressioni e vibrazioni impressionati nel corso di un GP. Questo allenamento permette, così, al pilota di resistere e intensificare la coordinazione e i tempi di reazioni. La Wollf, infine, sottolinea anche l’importanza della dieta per un pilota: “La colazione non è il mio pasto preferito della giornata, perchè di solito non mi alzo mai affamata e perciò non ho voglia di fare colazione, mentre il pranzo consiste in una zuppa, con pollo e verdure, oltre che proteine magre“. Non si concede stravizi, a meno che non si debba festeggiare qualcosa di veramente importante: “Se abbiamo fatto una grande gara (nel team), beviamo un po’ di Prosecco Martini per festeggiare“. Una vita di duro sacrificio, ma che alla fine paga e porta sicuramente ad ottimi risultati…..

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