F1 2015 – Cosa è successo alla McLaren di Fernando Alonso? Ecco la versione ufficiale.

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui

Cosa è successo veramente a Fernando Alonso la scorsa Domenica, nel corso dei test a Montmelò?

Il mistero riguardo la dinamica dell’incidente di cui è stato vittima l’ex- ferrarista in questi giorni ha fatto molto discutere. Le ipotesi più accreditate sono state principalmente due: un ipotetico malore oppure una scossa elettrica proveniente dall’abitacolo che avrebbe colpito Fernando Alonso e lo avrebbe quindi costretto ad uscire di pista.
L’ipotesi dell’uscita di pista volontaria è stata in questi giorni avvalorata dalle dichiarazioni di Sebastian Vettel che, al momento dell’incidente, si trovava esattamente dietro la McLaren di Alonso e che ha parlato di una velocità piuttosto bassa tenuta dalla vettura al momento dell’uscita di pista.

A seguito del susseguirsi di voci e smentite, in casa McLaren si è cercato di fare chiarezza attraverso un comunicato, in cui il team ha smentito le ipotesi circolate in queste ore, dal malore alla possibile scossa elettrica, supportando piuttosto la tesi relativa ad un colpo di vento che avrebbe fatto uscire di pista la vettura.
Attraverso un comunicato ufficiale la scuderia afferma:

“Le nostre indagini indicano che l’incidente è stato provocato da un’imprevedibile raffica di vento in quella parte del circuito, che ha causato problemi anche ad altri piloti. Non ci sono prove che indicano un guasto meccanico di alcun tipo alla vettura di Fernando. Possiamo anche confermare che non c’è stata perdita di pressione aerodinamica”.

Dunque raffiche di vento, è questa la versione ufficiale diramata dallo stesso Team McLaren, versione avvalorata anche dalle dichiarazioni di Carlos Sainz Junior: il pilota della Toro Rosso infatti nella giornata di domenica, dopo aver fissato il miglior tempo della mattinata, è finito fuori pista dovendo terminare anzitempo la sua giornata di test, uscita di pista causata a detta del pilota, dalle stesse raffiche di vento improvvise che avrebbero provocato l’incidente di Fernando Alonso.

Sainz ha così spiegato l’influsso negativo del vento sulla capacità di controllare la propria monoposto in pista:

“Non si trattava di un vento costante, ma di forti raffiche improvvise. È una situazione complessa da affrontare per noi piloti. La curva 3 è estremamente veloce ed è molto lunga, per cui si effettua una rotazione della monoposto di 180 gradi in un tempo estremamente breve. L’effetto del vento non è facile da gestire per un pilota: portiamo a termine un giro in queste condizioni, e la tornata dopo non c’è nemmeno una folata a disturbarci, e possiamo continuare normalmente il lavoro in pista.”

Al di là della dinamica dell’incidente di Domenica comunque al momento resta da capire quando Fernando Alonso potrà tornare in pista: giovedì infatti sarà di nuovo tempo di test, sempre a Barcellona, e Alonso, che non è ancora stato dimesso, a questo punto potrebbe non essere presente.

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