Le grida di Vettel che hanno fatto innamorare i ferraristi

Pubblicato il autore: @lorenzo_v_81 Segui

Vettel-Schumacher

È bastata una vittoria a Sebastian Vettel per entrare già nel cuore dei ferraristi. Il successo per certi versi inatteso in Malesia dell’ex pilota Red Bull è arrivato al termine di un week end fantastico per le rosse che nemmeno la grande sfortuna sia in prova che in gara di Kimi Raikkonen ha scalfito. Arrivato con un po’ di diffidenza dopo un anno difficile e dopo molte voci secondo le quali il giovane Seb era riuscito a vincere i mondiali soltanto grazie alla strapotenza della sua vecchia monoposto rispetto agli avversari, é entrato in punta di piedi a Maranello mettendosi sin da subito a disposizione della squadra, sempre col sorriso sulle labbra.

Per i più integralisti rivedere un tedesco con quei colori addosso era forse prematuro specialmente per quanto sta passando Schumacher, ma il ritorno al successo ha decisamente accelerato il processo di innamoramento. Processo accelerato anche per come è arrivata questa vittoria ovvero di squadra senza che la strategia della squadra o la forza del pilota avessero la meglio l’una sull’altra: è stata una sinergia perfetta che ha permesso alla rossa prima di ritrovare la prima fila in qualifica e poi di salire sul gradino più alto del podio in gara da dove mancava da tempo quasi immemore. Oltre alla vittoria poi ci sono due momenti emozionanti e particolari nella domenica rossa: prima quel dialogo col muretto a fine gara nel quale viene fuori tutta la spontaneità di Vettel che ha messo i brividi a chi l’ha ascoltato in diretta, e poi l’atteggiamento avuto al momento della premiazione con le lacrime durante l’inno tedesco e quel dito alzato durante l’inno italiano fatto con molto rispetto che ha ricordato ovviamente il suo idolo Shumi. Questa potrebbe essere la strada giusta per tornare competitivi anche per la conquista del mondiale visto che per le caratteristiche del circuito, la Malesia rappresentava un test importante che la Ferrari ha passato a pieni voti.

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