Red Bull, addio Formula 1? Scontro con la Mercedes

Pubblicato il autore: @lorenzo_v_81 Segui

alonso vettel ferrari red bull

Nel primo gran premio della stagione la Mercedes ha dominato in lungo e in largo con la doppietta firmata da Hamilton e Rosberg, mentre la Red Bull si è dovuta accontentare di un sesto posto con Daniel Ricciardo. I risultati del week end sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso visto che il team principal della Red Bull, Chris Horner, si è lamentato e non poco sui nuovi regolamenti che favorirebbero appunto la casa tedesca:  “Quando abbiamo vinto, non ho mai fatto come fanno in Mercedes – dice Horner -. I doppi diffusori e i telai flessibili sono stati vietati, gli scarichi sono stati spostati, la mappatura del motore è stata cambiata a metà stagione e tutto è stato fatto per rallentarci, anche con la McLaren e la Williams è stato fatto lo stesso negli anni passati”. Ma arriva dall’advisor del team austriaco Helmut Marko il monito più duro: “Se saremo totalmente insoddisfatti potremmo pensare ad una via d’uscita dalla F1. Il pericolo è che il signor Mateschitz perda la sua passione per questo sport. Come ogni anno valuteremo la situazione in estate, controllando costi e ricavi e decideremo”. Questi appelli hanno raccolto la solidarietà del numero uno Bernie Ecclestone:”“Mi chiedete se andrà via? Chi può saperlo? – ha dichiarato alla Reuters Eccleston che ha con il team austriaco un contratto valido fino al 2020 – Personalmente credo abbiano al 100% ragione a lamentarsi. Da quanto ne so l’ex Presidente FIA Max Mosley aveva inserito nel regolamento una articolo secondo cui in caso di strapotere di una scuderia o di un motorista la Federazione poteva intervenire direttamente per livellare le prestazioni. Stiamo vivendo una situazione di quel genere, dunque penso sia giunto il momento di fare qualcosa”. Tutta questa polemica ha fatto ovviamente arrabbiare la Mercedes punta nell’orgoglio che per bocca del capo di Mercedes Motosports Toto Wolff ha risposto in maniera piccata:”La Fia ha un meccanismo di perequazione e possibilmente guarderà a quello che è successo a Melbourne. Se si tenta di vincere e competere al più alto livello è necessario che le cose siano uguali per tutti già dalla prima gara, non serve piangere dopo la prima gara”. Wolff ha poi rincarato la dose aggiungendo che per piangere quelli della Red Bull farebbero bene ad andare a Gerusalemme dove c’è il muro del pianto.
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