F1, Gp d’Ungheria: la Ferrari risorge

Pubblicato il autore: Andrea Russo Segui

ungheria gp

Un weekend che non è cominciato nel migliore dei modi, ma con una straordinaria partenza, la Ferrari fa dimenticare subito i problemi vissuti negli ultimi giorni. Alle 14.01, in Ungheria la Ferrari risorge. Dopo un minuto di silenzio, in cui tutti i piloti si raccolgono in cordoglio, con al centro i loro caschi, per ricordare Jules Bianchi, si accendono i motori. Vettel e Raikkonen fanno una grande partenza e, subito al massimo, entrambe le monoposto del cavallino rampante si mettono davanti alle Mercedes di Hamilton e Rosberg.

Nel tentativo di recuperare la prima posizione, il pilota inglese della Mercedes rovina tutto, taglia la chicane e si ritrova, di colpo, in decima posizione, lasciando solo il compagno di squadra, Nico Rosberg ad attaccare le due Ferrari al comando. Il Gran Premio d’Ungheria si prospetta come la gara perfetta per il team italiano, almeno fino all’ingresso della safety car, intorno al quarantatreesimo giro, che ha annullato la distanza tra le Ferrari e le inseguitrici e, in seguito, quando nella vettura di Raikkonen si è verificato un guasto che ha costretto il pilota finlandese, in quel momento in seconda posizione, ad un immeritato ritiro. Se è certamente vero che, da un lato, la safety car ha annullato le distanze che le Ferrari si erano guadagnate lungo tutto la gara, dall’altro, è altrettanto vero che ha reso la fase finale del Gran Premio d’Ungheria molto più interessante. La Ferrari risorge, gara decisamente da dimenticare, invece, per la Mercedes, con Hamilton che per ben due volte ha pagato i suoi errori e con Nico Rosberg che, dopo il ritiro di Raikkonen, ha perso anche la seconda posizione.

Questa, quindi, l’ordine d’arrivo del Gp d’Ungheria:

1- Vettel (Ferrari)

2- Kvyat (Red Bull)

3- Ricciardo (Red Bull)

4- Verstappen (Toro Rosso)

5- Alonso (McLaren)

6- Hamilton (Mercedes)

7- Grosjean (Lotus)

8- Rosberg (Mercedes)

9- Button (McLaren)

10- Ericsson (Sauber)

11- Nasr (Sauber)

12- Massa (Williams)

13- Bottas (Williams)

14- Maldonado (Lotus)

15- Merhi (Marussia)

16- Stevens (Marussia)

17- Sainz (Toro Rosso)

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