F1-Ferrari: con Vettel è vittoria, ma per la regia è invisibile

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui

“Questa vittoria e’ per te Jules Bianchi”: Sebastian Vettel dedica così, in francese via radio, a Jules Bianchi il suo secondo successo alla guida della Ferrari, dopo aver tagliato il traguardo del Gran premio d’Ungheria.
Vettel è riuscito a trionfare nel decimo appuntamento stagionale del Mondiale F1, centrando il suo secondo successo stagionale e il 41esimo in carriera, eguagliando Ayrton Senna. Sul circuito di Ungheria, le Rosse sono scattate da subito in testa e, fino all’ingresso della safety car, hanno dominato la gara. Una prestazione più che soddisfacente quella della scuderia di Maranello nella giornata di ieri: basti pensare che per oltre metà gara Kimi Raikkonen è rimasto in scia del collega tedesco, prima di essere costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema al motore.
Una vittoria quella di Sebastian Vettel che i tifosi della Ferrari aspettavano da tempo, ma che pare essere stata offuscata da un mistero del quale si è fatto portavoce nel corso della gara il telecronista Rai Gianfranco Mazzoni: in 40 giri infatti le Rosse sono state inquadrate solo una ventina di secondi dalla regia internazionale, sebbene stessero dominando la gara. Gli spettatori che hanno seguito il Gp di Ungheria sulla tv pubblica non hanno potuto non ascoltare gli attacchi di Mazzoni alla regia internazionale (diretta emanazione di Bernie Ecclestone) che coordina tutte le gare del circus della Formula1. Con l’avanzamento della gara e le telecamere che sempre più platealmente evitavano di inquadrare le Ferrari di Vettel e Raikkonen, il telecronista Rai ha criticato apertamente il circus: “Tutto questo è vergognoso”. E a fine gara, dopo essersi scusato per il pessimo servizio offerto ai tifosi ferraristi, non dipendente dalla volontà dell’emittente, ha invitato i telespettatori a lamentarsi direttamente con Ecclestone: “Scrivete alla FOM” (Formula One management di cui l’imprenditore britannico è il direttore).
Una polemica che in poche ore è diventato un caso tra le testate nazionali insospettite da un fatto di particolare rilevanza: fonti della Rai hanno infatti dichiarato a seguito del Gran Premio, di essere venuti a conoscenza di uno screzio occorso tra la dirigenza Ferrari e Bernie Ecclestone stesso: da qui l’ordine alla regia internazionale di non inquadrare le Rosse, con il fine di arrecare deliberatamente un danno alla scuderia di Maranello in termini di visibilità e soprattutto di sponsor.
Nella giornata odierna pare però che i diretti interessati stiano gettando acqua sul fuoco in merito alla questione. Maurizio Arrivabene, team principal della scuderia Ferrari ha dichiarato: “Smettiamola con questa stupidaggine, non abbiamo di questi problemi, la tv inquadra dove c’è la lotta”, e alle sue dichiarazioni ha fatto eco lo stesso Ecclestone: “Non mi sono accorto di un boicottaggio alla Ferrari. Da parte mia certamente non ci sono state disposizioni, ci mancherebbe. Dovrò rivedermi con calma la registrazione.”
Nessuna faida sotterranea quindi a quanto pare, anche se gli spettatori del Gp di Ungheria ieri non hanno potuto che constatare il dato oggettivo: oltre all’inizio gara e alle immancabili inquadrature dai box durante i pit stop infatti, la Ferrari di Vettel in prima posizione la si è vista solo per qualche secondo dopo la metà del gran premio gara, mentre di Raikkonen, secondo dietro il compagno di squadra, nessuna traccia.
Un successo strepitoso di Sebastian Vettel quello di ieri, carico di significato per la Ferrari e tutti i suoi tifosi, che forse avrebbe meritato maggiore attenzione da parte della regia internazionale, che speriamo non commetta più di questi sgarbi, considerando l’importanza che la scuderia Ferrari riveste nella popolarità ( attualmente in netto declino) del Circus F1.

  •   
  •  
  •  
  •