Formula 1: Sainz e Verstappen si scagliano contro i critici della F1

Pubblicato il autore: Andrea Russo Segui

sainz e verstappen

I due giovani piloti della Toro Rosso non digeriscono le parole di giornalisti ed esperti di motori, i quali, nei giorni scorsi, hanno affermato che la F1, grazie alle nuove tecnologie, è diventata più semplice e, in questo modo, sarebbe spiegato l’ingresso nel massimo campionato automobilistico di piloti sempre più giovani. Tuttavia i piloti della Toro Rosso, dal momento che si sono sentiti chiamati in causa in quanto debuttanti nel campionato F1, hanno risposto a tono.

Ecco il motivo per cui Sainz e Verstappen si scagliano contro i critici della F1, rei di non aver considerato dei naturali cambiamenti ed evoluzioni che sono avvenuti e stanno avvenendo in altri sport. Infatti, spiegano, che in tutti gli sport si sta cercando di alzare sempre più il livello di competitività e perfezione e, per fare questo, è naturale che bisogna abbassare anche l’età in cui si comincia a praticare professionalmente, e non più a livello amatoriale, una disciplina sportiva. Evidentemente stizziti e colpiti nell’orgoglio, i due ragazzi, a sostegno della loro tesi, portano gli esempi di giovani, diventati campioni, che praticano altri sport e citano Michael Phelps, Marc Marquez e Rafa Nadal, sottolineando il fatto che in quei casi “Nessuno però parla di asticella più bassa”, dice testualmente e con decisione Carlos Sainz Jr. Secondo il mio modesto parere, è vero che i piloti adesso sono molto aiutati dalla tecnologia presente nelle monoposto, ma è altrettanto vero che non è affatto facile mettere nelle mani di un ragazzo di diciotto o vent’anni vetture che sfrecciano ai 300 km/h. Pertanto, sono d’accordo con Verstappen, quando dice che “Rispetto ad una ventina d’anni fa ci si prepara molto meglio” e anche quando dice che “si diventa maturi prima”.

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Pertanto, Sainz e Verstappen si scagliano contro i critici della F1 e fanno bene.

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