F1, Red Bull motore Ferrari o Mercedes

Pubblicato il autore: Simone Cerroni Segui

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F1, Red Bull motore Ferrari o Mercedes 
Come tutte le favole, la storia della Red Bull degli ultimi anni, si potrebbe cominciare con ”c’era una volta”. Il verbo al passato, almeno per ora è d’obbligo. Un team vincente quattro mondiali consecutivi dal 2010 al 2013 in grado di stare con il fiato sul collo alla Mercedes di Lewis Hamilton la scorsa stagione. Sì, forse una visione romantica e nostalgica di quello che è stata e allo stesso tempo di quello che non è più. Il declino di una Scuderia dipende spesso da diversi fattori e difficilmente si riesce ad isolare una sola causa. Nel caso della Red Bull, al contrario, indicare il motore Renault come principale causa della scomparsa dai vertici, potrebbe dare un quadro chiaro della situazione del team. Insomma il cambio di motore la prossima stagione è inevitabile. Ora è il dubbio è tra un motore Ferrari o Mercedes, e quale dei due team di F1 darà il benestare. F1, Red Bull motore Ferrari o Mercedes Una vettura che, in senso metaforico, molto probabilmente si tingerà di rosso. La Ferrari non solo è in lizza per fornirgli la sua power unit nel 2016, ma le possibilità che riesca a strappare l’affare alla Mercedes sono aumentate dopo Monza. La Mercedes infatti non vuole mettere a rischio il proprio predominio. E allora ecco spuntare l’asse Italia-Austria. L’incontro del presidente della Ferrari Marchionne con Helmut Marko e Christian Horner di domenica è stato un passo avanti. Un ragionamento quello di Maranello calcolato proprio in base alla Mercedes. Alias meglio avere il proprio motore su un’altra vettura di vertice e sfidare in due la Mercedes (accettando la possibilità di una Red Bull più veloce), che ritrovarsi magari quattro macchine motorizzate Stoccarda davanti a tutti. Il piano di Marchionne inoltre prevede che la Ferrarifornisca i propulsori anche alla sorellina Toro Rosso, non ancora ufficializzato in attesa degli esiti dell’affare Red Bull. Staremo a vedere. Intanto una cosa è certa la Ferrari ha ancora molto da lavorare. Una costatazione ancora più evidente dopo il gran premio di Monza dove la Mercedes sembrava avere le ali con il nuovo motore.

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