Suzuka un anno dopo: la Marussia corre nel nome di Jules Bianchi

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui

Il campionato mondiale F12015 si avvicina alla sua conclusione con la lotta sempre più aperta tra le Mercedes in piena crisi affidabilità e una rinata Ferrari: questo week-end si correrà sul circuito di Suzuka, ma non sarà un Gran Premio come gli altri, soprattutto per il team Manor Marussia.
La Formula1 tornerà a Suzuka un anno dopo l’incidente che è costato la vita al giovane Jules Bianchi: il 5 Ottobre dello scorso anno la Marussia di Bianchi in un fuoripista andò a impattare la gru a bordo pista che stava trainando la Sauber di Adrian Sutil, con le conseguenze che sono tristemente note a tutti gli appassionati.
Jules Bianchi è stato il 26esimo pilota a perdere la vita in Formula1 dal 1950 ad oggi, ma dopo la morte di Senna e Ratzenberger le misure di sicurezza adottate dal Circus avevano permesso di evitare incidenti fatali per ben 20 anni. Dopo il tragico epilogo del Gp di Suzuka la Federazione internazionale dell’automobile ha introdotto la safety car virtuale che obbliga i piloti a moderare la velocità senza che sia necessario l’ingresso in pista della  Safety Car e la Fia ha previsto il rallentamento delle vetture in caso di incidenti: è soprattutto grazie a queste norme ancora più severe che Robert Kubica si è salvato nell’incidente ad alta velocità che lo ha visto protagonista a Montreal nel 2007.
Graeme Lowdon, direttore sportivo della Manor, ha confidato le sue sensazioni e quelle di tutto il suo team alla vigilia del Gran Premio del Giappone: insieme a tutto il resto del circus quel team e quegli stessi uomini, torneranno questo fine settimana a Suzuka, e non sarà facile ripercorrere sulla stessa pista quei tragici momenti:
“Penseremo sempre a Jules” ha confidato ad Autosport Lowdon“Ora andremo in Giappone e dobbiamo andarci come team e fare il nostro lavoro in modo professionale, e dobbiamo essere forti. Molti ragazzi che oggi sono nel nostro team erano là l’anno scorso, quindi sappiamo che sarà difficile, ma anche che Jules era un racer e che avrebbe voluto vedere il team concentrato sul lavoro per il weekend di gara. Ma mentirei se dicessi che non saranno momenti difficili perché lo saranno sicuramente, è inevitabile.”
Una Marussia che si presenterà in Giappone con alla guida l’accoppiata Stevens-Rossi, entrambi presenti a Suzuka nel 2014 nel ruolo di test driver. “Siamo già un team molto affiatato, ma in certe occasioni come questa, ci stringiamo ancor di più e questo ci aiuta ad affrontare le sfide che abbiamo davanti in pista e fuori. Nella stessa situazione, Jules avrebbe corso in modo professionale e molto concentrato, sarà quello che faremo

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