Ferrari: Vettel ad Abu Dhabi per arrivare in Paradiso

Pubblicato il autore: Cristina G.

 

“Quattro successi per diventare santi e andare in paradiso”: questo quanto ipotizzato solo un anno fa da Marchionne e Arribabene. In un anno la Ferrari ha compiuto passi da gigante nel ridurre il gap di prestazioni con la scuderia Mercedes arrivando al Gran Premio finale del campionato F12015 con tre gran premi vinti all’attivo. Il Gp di Abu Dhabi potrebbe significare in tal senso il coronamento di un sogno per la scuderia Ferrari:chiudere in bellezza la stagione salendo sul gradino più alto del podio vorrebbe dire che le parole di Arrivabene e Marchionne sono state profetiche, e farebbe ben sperare per il 2016. Il team principal della Ferrari come lo scorso anno, ha chiarito l’obiettivo per la prossima stagione: visti i risultati ottenuti in questa stagione, il prossimo anno non basterà più stare vicini alle Mercedes , bisognerà provare a stare davanti a loro, e se A Yas Marina arrivasse il quarto successo, chissà che davvero il 2016 possa poi diventare l’anno giusto per la Ferrari.
Il tracciato di Abu Dhabi è stato creato nel 2009, anno in cui è andato in scena il primo GP di Formula 1 su questo tracciato. Il circuito, lungo 5,554 chilometri e formato da ben 21 curve, 12 a sinistra e 9 a destra, è posto sulla lussuosa isola di Yas, distante circa 30 minuti da Abu Dhabi, da cui prende il nome il Gran Premio. La pista è un insieme molto particolare di lunghi rettilinei e tratti che in alcuni punti ricordano lo svolgimento di un circuito cittadino. Interessante la zona di uscita dai box, nella quale i piloti devono forzatamente attraversare un tunnel per tornare in pista. Abu Dhabi per la Ferrari si presenta sulla carta come una pista favorevole: qui infatti la SF-15T ha buone possibilità di trovarsi a suo agio, essendo il circuito non così distante come caratteristiche dai circuiti in cui in questa stagione Sebastian Vettel è riuscito a trovare la vittoria. Yas Marina è un circuito in cui si corre in condizioni molto simili a quelle di Singapore, dove Vettel ha raccolto il suo terzo successo stagionale, una pista che piace molto al pilota tedesco, che proprio qui ha il record di vittorie (ben 3 su 6 edizioni), ma soprattutto nel 2010 ha vinto il suo primo titolo mondiale.
Se è vero che questa gara non può altro che aggiornare le statistiche a campionato chiuso, è altrettanto vero che le motivazioni per fare bene non mancheranno da parte di nessuno degli attori principali di questo campionato F12015: uno su tutti il tedesco della Mercedes Nico Rosberg, che dovrà a tutti i costi tentare una doppietta portandosi nella classifica piloti alla spalle del compagno neo-campione del mondo Lewis Hamilton, difendendo il secondo posto dagli attacchi di un sempre più lanciato Sebastian Vettel. In casa Mercedes le continue uscite poco felici fuori dalla pista del campione britannico negli ultimi tempi potrebbero infatti spostare gli equilibri del team, se solo Nico Rosberg continuasse a vincere dimostrando di essere all’altezza del suo compagno di squadra (particolare non secondario Rosberg è tedesco come il marchio Mercedes). Hamilton da parte sua vincendo anche questo ultimo Gp div stagione potrebbe mettere a tacere tutte le polemiche legate al suo comportamento fuori dalla pista, dimostrando di essere il pilota più forte al di là di ogni questione.

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