Ferrari al Top, la nuova sfida di Marchionne

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

marchionneFerrari al top, Marchionne ci crede. Il presidente, ad una settimana dalla presentazione ufficiale della nuova vettura, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport sprizza ottimismo da tutti i pori, lasciando intendere che le delusioni del recente passato sono ormai soltanto un ricordo: “Ferrari al top – ha dichiarato sulle colonne della rosea -, molto diversa da quando arrivai io nel 2014. Durante il mio primo mese, quando sono andato a vedere dove stavamo veramente nel panorama della F.1, mi sono reso conto che non eravamo né presentabili né competitivi”. Dunque la grande sfida di riportare il cavallino là dove deve stare, in poche parole, la Ferrari al top. “Abbiamo ripulito i ranghi – ha spiegato al taccuino di Pino Allievi -. Abbiamo vinto togliendo le ingerenze e rifocalizzando il team a fare le cose che erano veramente importanti. L’arrivo di Maurizio (Arrivabene, n.d.r.) ha aiutato molto. Se ha un difetto è che non è un tecnico, ma non so se sia un difetto o un pregio. Il vantaggio è che possiede l’abilità di fare squadra in un modo bestiale. Lo fa visceralmente, fisicamente. Sa creare il gruppo e carica i suoi collaboratori come una molla. E poi, dall’altra parte, ci sono io che carico lui!“. Ora però parte la sfida più dura. Per riportare la Ferrari al top occorre battere la supremazia delle mercedes, sulla quale il presidente ha le idee piuttosto chiare: “Quando sono uscite le regole – l’opinione di Marchionne – le hanno capite subito: noi lo abbiamo fatto un po’ alla carlona, credo. Ma non voglio criticare il passato. Da quello che ho visto io, non c’era il motore necessario per vincere, la power unit non era all’altezza. E il telaio ovviamente aveva i suoi difetti“.
Deciso e convinto anche quando gli viene chiesto della vicenda che ha visto coinvolta l’Alfa Romeo, sulla quale molto caos si è scatenato: “Ma quale caos? – ha tuonato – Lo chiami col suo nome: interesse… In un momento di stabilità del gruppo Fca, l’Alfa Romeo per ribadirsi come marchio sportivo può e deve considerare la possibilità di tornare a correre in Formula 1. Come? Probabilmente in collaborazione con la Ferrari, in un classico esempio di un modello da seguire. Inimmaginabile il marchio Alfa Romeo sul motore Ferrari? Altrettanto non si poteva immaginare un marchio Red Bull accoppiato alla Ferrari! Lo dico perché mi criticano perché non ho dato loro il motore: o li vogliamo fuori o li vogliamo dentro. D’accordo con quelli che dicono che la Red Bull ha criticato troppo il motorista che aveva, ma alla fine bisogna anche tenere in piedi questo sport. L’importante è far entrare altre Case automobilistiche nei gran premi. L’Alfa Romeo è capace di farsi un telaio, così come è capace di fare i motori. A me piacerebbe molto metterla in Formula 1. La Maserati? Vediamo, ma non in Formula 1. Mi affascina far correre le macchine, i marchi…”. Infine, sulla mancanza di nuove case in Formula 1: “L’Audi lo poteva fare: da quello che ho saputo io era prontissima. Poi è sopraggiunto il caos Volkswagen…“. Ma questa è già un’altra sfida, al momento, quella più importante per lui, è di riportare la Ferrari al top…

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