Formula 1 2016: favoriti, possibili sorprese e incognite della nuova stagione

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

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Ci siamo quasi: ancora poche settimane e finalmente la vetture torneranno in pista per la disputa dei test pre-season, che si svolgeranno a Barcellona in due tranche (22-25 Febbraio e 1-4 marzo). Il mondiale di Formula 1, invece, partirà nel weekend tra il 18-20 marzo con il Gran Premio d’Australia, primo appuntamento stagionale. La stagione appena conclusa ha visto il dominio della Mercedes, capace di vincere il titolo piloti con Lewis Hamilton e quello costruttori. Per il 2016 tutti però si attendono una sfida a due tra i tedeschi e la Ferrari, che nel 2015 ha dimostrato di aver risolto le lacune del passato.

LE FAVORITE: Ovviamente come “lepri” molto probabilmente avremo Mercedes e Ferrari.I primi da due anni a questa parte si sono da sempre distinti per affidabilità e velocità, evidenziano un’importante superiorità tecnica nei confronti degli avversari. Tuttavia, quest’anno a Stoccarda devono stare attenti alla Ferrari, che cercherà con Vettel e Raikkonen di interrompere il dominio teutonico. A Maranello si sono detti particolarmente ottimisti per il futuro, aggiungendo che già da quest’anno la “rossa” potrà lottare per l’iride. Molta fiducia c’è sul motore , già protagonista lo scorso anno, che è stato potenziato con la speranza di ridurre definitivamente l’elastico con le frecce d’argento. Noi sosteniamo che forse la Mercedes ha ancora qualcosa in più, ma sicuramente vedremo una lotta più serrata

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LE SORPRESE: Come sorprese potremmo trovare la Williams e il team Haas. La squadra inglese l’anno scorso ha fatto un notevole passo indietro rispetto al 2014, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, riuscendo comunque a centrare il podio in alcune circostanze. L’obiettivo di quest’anno resta comunque il podio, da ottenere in più gare possibili. Non crediamo che la Williams abbia le potenzialità per vincere il mondiale di Formula 1, ma sicuramente ha tutte le carte in regola per poter dare filo da torcere in alcune gare a Mercedes e Ferrari. Dall’altra parte c’è il team Haas, al debutto nel mondiale di Formula 1. Nonostante sia una new entry, la scuderia americana ha investito parecchio, puntando molto sull’esperto pilota Romain Grosjean e sul messicano della Ferrari Esteban Gutierrez. Con la stessa scuderia italiana è stato chiuso un accordo di partnership per la fornitura del motore. Qualora Haas all’ottimo motore Ferrari associ una buona vettura potremmo davvero vederne delle belle.

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INCOGNITE: I punti interrogativi riguardano Red Bull, Renault e Mclaren Honda. Nel caso della scuderia austriaca il discorso è abbastanza semplice: la PU Renault.  Come sappiamo, quest’anno hanno la Red Bull rinnovato a malincuore la partnership con Renault, nonostante la volontà di rompere e il desiderio di andarsi a prendere i motori Mercedes o Ferrari. Tuttavia,  il punto di forza e forse unica speranza di successo per la casa di Milton Keynes resta Adrian Newey, vero ” guru” della Formula 1 nonché miglior ingegnere dell’intero circus. Tutto sta nel motore, che se resta sulle prestazione dell’anno scorso non permetterà alla Red Bull di fare il salto di qualità. La Renault invece ritorna in Formula 1 dopo 6 anni di assenza. La casa francese ha subito dato prova del rinnovamento, licenziando Maldonado e puntando su due piloti giovani come Magnussen, al secondo anno in Formula 1, e Palmer, “rookie” della Formula 1 e in passato collaudatore di Lotus. Per loro vale lo stesso discorso dei “cugini” della Red Bull, con l’aggravante del debutto, che come sappiamo in Formula 1 può creare diversi grattacapi. Chiosa finale sulla McLaren: la scuderia inglese è stata la peggiore dell’anno scorso, dato che è riuscita a stare davanti solo alla Manor, team che di fatto fa una campionato a parte. Tutta colpa di un motore da Gp2 (Alonso docet) montato su una macchina da Formula 1. Quest’anno però i giapponesi sanno che non possono fare altri passi falsi e hanno l’obbligo di mandare in pista una vettura che quantomeno riesca a stare a centro gruppo e che riesca (dove possibile) a cogliere un podio, che alla McLaren manca dal marzo del 2014. Tuttavia, qualora venissero risolti i problemi in particolar modo alla parte termica del motore Alonso e Button potrebbero davvero riassaporare il profumo delle prime posizioni.

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